Le 32 protagoniste – Puntata no.30 – Francia

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LA SQUADRA – (LES BLEUS) 

I galletti transalpini si sono qualificati ancora una volta all’ultimo secondo dell’ultima partita utile e in maniera, ancora una volta, rocambolesca. Nel 2010 la mano galeotta di Henry e il goal di Gallas, oggi la rimonta contro l’Ucraina (0-2 all’andata, 3-0 al ritorno). Secondi dietro la Spagna nel girone I di qualificazione, i francesi sono una squadra temibile, con grandi individualità ma con una fragilità psicologica che, di fatto, li ha penalizzati nelle partite decisive contro Georgia e Spagna.
Didier Deschamps è un tecnico preparato che ha già dimostrato di saper vincere a livello di club e sembra essere pronto per condurre la squadra transalpina verso posizioni di vertice. I francesi non si possono nascondere. Agevolati da un escamotage in fase di sorteggio (avrebbero dovuto far parte dell’ultimo pot a causa del loro scarso ranking) sono finiti in un girone che, sulla carta, appare facilissimo.
Il gruppo E con Svizzera, Honduras e Ecuador non può essere un ostacolo ma soltanto un rodaggio verso la fase ad eliminazione diretta.
Il titolare tra i pali sarà Lloris vista anche la rinuncia forzata di Mandanda, che in passato ha conteso la maglia no.1 al portiere del Tottenham.
La difesa appare come il reparto più fragile della squadra transalpina: le note liete sono Varane e Mangala, ma Koscielny, Sakho e Sagna non forniscono garanzie di primo livello. Debuchy potrebbe essere un protagonista mentre Evra, nonostante la grande esperienza internazionale, è solo lontano parente di quel terzino tutta corsa e spinta che conoscevamo anni fa.
A centrocampo ci si attende molto, anzi moltissimo da Paul Pogba. Ventun anni, un futuro radioso davanti a lui: questa è la prova del nove per un giocatore che ha molto da dimostrare. Le sirene del mercato potrebbero distrarlo ma i campioni si vedono nelle grandi occasioni.
Insieme a lui, un mix esplosivo di freschezza, potenza e classe: partendo da Cabaye e Matuidi, la brillantezza e la sfrontatezza del giovane Grenier (non credo giocherà titolare), i muscoli di Mavuba e Sissoko e le bizze di Valbuena che hanno di fatto estromesso un giocatore come Nasri. La decisione ha destato qualche dubbio e qualche polemica di troppo, anche sui social network dove la fidanzata del giocatore ha messo alla gogna Deschamps.
L’attacco è formato da due punte centrali che si giocheranno il ruolo di titolare, ovvero Benzema e Giroud, e giocatori rapidi e imprevedibili come Ribery (di cui parlerò in seguito), Griezmann (vera sorpresa delle convocazioni) e Remy.
Ben assemblata e con un calendario favorevole, la Francia può giocarsi le sue chances. Non mi stupirei se, al termine del Mondiale, i Blues saranno tra le prime quattro classificate.

LA STELLA – FRANCK RIBERY

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Classe ’83, una delle ali più forti del mondo. Non molto dotato fisicamente (170cmx72kg), Ribery è un giocatore velocissimo, abilissimo nel dribbling e nell’arte di assistere i propri compagni di squadra.
Dopo una carriera interlocutoria, Brest, Metz, Galatasaray, Olympique Marsiglia, dal 2007 gioca stabilmente nel Bayern Monaco, dove è uno dei protagonisti assoluti della compagine bavarese e ha vinto una Champions e quattro Bundesliga.
In nazionale ha raggiunto il secondo posto dietro l’Italia nel 2006.
Scarface per via delle cicatrici sul viso, tragico ricordo di un incidente stradale avuto a soli due anni nella sua città natale, Boulogne-sur-Mere, è il giocatore in grado di far compiere alla Francia il tanto agognato salto di qualità.
Da lui, quasi 20 assist di media ogni anno, Deschamps si aspetta le accelerazioni vincenti che possono creare superiorità numerica, cross al bacio per le punte e qualche golletto: al Bayern, in 6 stagioni, ha segnato più di 80 goal.
Balzato agli onori (!!) delle cronache per aver “frequentato” Zaira (una giovane escort, all’epoca dei fatti, minorenne) insieme al suo compagno di nazionale Benzema, Ribery è finito sotto processo per sfruttamento della prostituzione minorile: in Francia, si è sollevata un’onda di disapprovazione e molti ministri hanno chiesto che i due giocatori non venissero mai più convocati.
Ribery ha comunque annunciato che questi saranno i suoi ultimi Mondiali: a maggior ragione il numero 7 transalpino vorrà lasciare il segno, sempre che riesca a superare i problemi alla schiena che gli stanno impedendo di prepararsi al meglio.
Faranno di tutto per portarlo al Mondiale, ma il forfait, in questo momento è più che una ipotesi.

 

LA FRANCIA AI MONDIALI

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RECORD

5 come le volte in cui la Francia è finita tra le prime 4 (1958, 1982, 1986, 1998, 2006)

5 come le volte in cui la Francia è rimasta imbattuta, 2006

2 come i gol subiti in un Mondiale, poi vinto. Francia (1998)

13 come i goal segnati in una competizione sola da Just Fontaine (1958)

6 come le volte consecutive in cui Fontaine andò a segno almeno una volta (1958)

10 come i goleador andati a segno in una competizione Francia (Gérard Soler, Bernard Genghini, Michel Platini, Didier Six, Maxime Bossis, Alain Giresse, Dominique Rocheteau, Marius Trésor, René Girard, Alain Couriol, 1982) pari merito con l’Italia (2006)

LA BANDIERA – DRAPEAU TRICOLORE, BLEU, BLANC, ROUGE

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La bandiera francese, ufficialmente drapeau tricolore, bleu, blanc, rouge o drapeau de la France, comunemente conosciuta anche come drapeau français o tricolore, è composta da tre bande verticali di pari dimensioni, partendo dall’asta i colori sono: blu, bianco e rosso.
Nella bandiera della marina francese i colori sono gli stessi, ma le proporzioni sono: 30 (blu) 33 (bianco) 37 (rosso).
Emblema nazionale della Quinta Repubblica, la bandiera è nata dall’unione, sotto la Rivoluzione francese, dei colori del re (bianco) e della città di Parigi (blu e rosso). Oggi la bandiera è esposta su tutti gli edifici pubblici, ed è distribuita nella maggior parte delle cerimonie, siano esse civili o militari.
Nei primi anni della rivoluzione francese, i tre colori sono stati usati per la prima volta nella forma di una coccarda. Nel luglio 1789, poco prima della presa della Bastiglia una grande agitazione regna a Parigi. Una milizia è stata costituita, essa porta un segno distintivo, una coccarda a due colori composta dagli antichi colori di Parigi: il blu e il rosso. Il 18 marzo Luigi XVI si recò a Parigi per incontrare la nuova Guardia nazionale. Essa indossava una coccarda blu e rossa, alla quale sembra che il Marchese di Lafayette, comandante della Guardia, avesse fatto aggiungere il reale bianco.
Durante la Prima Repubblica francese, la legge del 15 febbraio 1794 rende la bandiera tricolore il vessillo nazionale, con l’indicazione, sulla base delle raccomandazioni del pittore Jacques Louis David, del fatto che il blu deve essere collegato all’hampe (la configurazione originale prevedeva il rosso sul lato dell’asta).
Il XIX secolo ha visto l’avvicendarsi del bianco reale ai tre colori ereditati dalla Rivoluzione francese. La bandiera bianca è stata usata durante Restaurazione francese: il Tricolore venne rimpiazzato dallo stendardo reale, bianco con i gigli, in uso prima della rivoluzione; ma Luigi Filippo di Francia, il “re-cittadino”, ripristina la bandiera tricolore e impone il superamento del gallo gallico.
Durante la Rivoluzione del 1848, se la bandiera è stata adottata dal governo provvisorio, la bandiera rossa fu sventolata dal popolo sulle barricate come un segno di rivolta.
Sotto la Terza Repubblica, progressivamente ci fu consenso intorno ai tre colori. A partire dal 1880, le bandiere di rinuncia agli eserciti durante la celebrazione del 14 luglio è un grande momento di esaltazione del sentimento patriottico.
Se il conte di Chambord, pretendente al trono di Francia, non ha mai accettato la bandiera tricolore, i monarchici hanno finito per ricongiungersi durante la prima guerra mondiale.

IL PAESE

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Dati amministrativi
Nome completo                           Repubblica Francese
Nome ufficiale                             République française
Lingue ufficiali                            Francese
Capitale                                         Parigi (2 243 833 ab. / 2010)

Politica
Forma di governo                         Repubblica semipresidenziale
Presidente                                     François Hollande
Primo Ministro                             Manuel Valls
Ingresso nell’ONU                       24 ottobre 1945
Ingresso nell’UE                           25 marzo 1957

Superficie Totale                         675 417 km²
Popolazione Totale                      66.400.000 ab. (2013) (21º)
Densità                                           102 ab./km²
Tasso di crescita                           0,5% (2012)

Economia
Valuta                                              Euro e Franco CFP
PIL (nominale)                               2 613 936 milioni di $ (2012) (5º)
PIL pro capite (nominale)            41 223 $ (2012) (22º)
PIL (PPA)                                       2 238 051 milioni di $ (2012) (9º)
PIL pro capite (PPA)                   35 295 $ (2012) (24º)
ISU (2012)                                    0,893 (molto alto) (20º)

Inno nazionale – La Marsigliese

LA MIA FRANCIA

La mia Francia è una città a sé stante: Marsiglia. Scoperta grazie al consiglio letterario di un amico che mi ha fatto scoprire uno scrittore meraviglioso: Jean-Claude Izzo ed è stato amore a prima lettura, roba che ogni pagina letta era un dispiacere perchè sapevo che il libro stava per finire.
Il pastis bevuto al tramonto, i tavoli di legno, il profumo delle aromatiche nei vasi appoggiati ai davanzali del Panier, la Canabiere che ti conduce al Mare, il Mediterraneo, e quella luce argentea e violenta che si riflette sulle barche e sulle finestre che danno sul porto.
Ma la mia Francia è il viaggio dell’estate scorsa, la prima vacanza itinerante con il piccolo Francesco: milleseicentoepassachilometri attraversando il sud del paese. Un ricordo indelebile che porterò sempre con me: l’immagine di me alla guida e lui riflesso nel retrovisore che ride o dorme, è qualcosa che non dimenticherò mai.
La mia Francia è una corsa ciclistica, la Grand Boucle, il Tour de France: loro credono sia meglio del Giro, ma si sbagliano. Però, le tappe all’Alpe d’Huez, sui Pirenei o sul Ventoux sono qualcosa di epico che si ripete ogni volta con una bellezza struggente.
La mia Francia è un cinema straordinario con i suoi film meravigliosi, Truffaut, Rohmer, Godard…ogni volta una emozione, ogni film un qualcosa da tenere stretto al cuore, come un bacio, un incontro amoroso.
Il mio incontro francese è con una donna che ha fatto la storia del cinema francese. Lavoravo sul set di una fiction italiana, girata tra Roma e Torino. Cast di tutto rispetto, tra gli altri Sergio Rubini, ma soprattutto lei: Jeanne Moreau. Settantasei anni portati con una classe e una bellezza che non passeranno mai.
Il mio Jules et Jim in versione dvd, portato sempre con me dal primo giorno, in attesa di una dedica, un autografo nella quinta di copertina. Andò così, con me, emozionato che non riuscivo a pronunciare parole e lei che mi prese sottobraccio e mi raccontava la scena che doveva andare a recitare, rifiutando il passaggio in auto: “Non sono diversa dagli altri. Gli altri vanno a piedi? Vado a piedi anche io. Non mi piacciono i privilegi.”
E camminammo nei giardini del castello di Racconigi per quasi dieci minuti lei con un costume di scena ingombrante e io che le facevo da cavaliere.
Ad oggi, non ci posso ancora credere.
La mia Francia sono due tennisti degli anni Novanta: Guy Forget ed Henry Leconte. Il primo sembrava un modello per come si muoveva in campo. Il secondo era un genio che solo un carattere bizzarro ha fermato ad un passo da una carriera da grande campione.
La mia Francia è un calciatore francese. Un’icona. La maglia numero 7, il colletto della maglia tirato su, le bizze, le cattiverie, la classe e il talento. Lui è Eric Cantona. Impossibile non amarlo. Dopo un meraviglioso gol a pallonetto, uno dei gol più belli mai visti, si giro verso il pubblico a guardarlo come a dire: “Avete visto cosa ho fatto?”.
Ma dopo il calcio in faccia ad un tifoso che lo insultava e la conseguente squalifica, Cantona divenne Cantona. Ovvero, divenne il personaggio Cantona, più che il calciatore Cantona.
Così, per celebrare il suo ritorno dalla squalifica inflittagli per le sue intemperaze, venne organizzata una conferenza stampa. La conferenza stampa più breve, criptica, straordinaria ed efficace che mai. Cantona entrò nella sala, stipata di giornalisti e fotografi, si sedette e dopo una breve introduzione di un suo collaboratore disse: “Quando i gabbiani – (beve un sorso d’acqua da un bicchiere) – seguono il peschereccio è perchè pensano che le sardine saranno gettate in mare. Grazie e arrivederci. (si alza e se ne va)”
Ovvero ne avete dette talmente tante, che adesso a parlare sono io e cosa vi dico? Nulla, arrivederci e grazie.
Cantona è un francese e si sa, o li ami o li odi. Virtuosi, talentuosi, boriosi, unici.
Ho imparato ad amarli perchè è impossibile non farlo.

INNO NAZIONALE – LA MARSEILLAISE

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé!
Contre nous de la tyrannie,
L’étendard sanglant est levé!
L’étendard sanglant est levé!
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats?
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger nos fils et nos compagnes!

Refrain

Aux armes, citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons! Marchons!
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons!

Que veut cette horde d’esclaves,
De traîtres, de rois conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés?
Ces fers dès longtemps préparés?
Français, pour nous, ah! Quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C’est nous qu’on ose méditer
De rendre à l’antique esclavage!
(au Refrain)

Quoi! Ces cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! Ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Terrasseraient nos fiers guerriers!
Grand Dieu! Par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient!
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées!
(au Refrain)

Tremblez, tyrans et vous perfides,
L’opprobre de tous les partis,
Tremblez! Vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix!
Vont enfin recevoir leurs prix!
Tout est soldat pour vous combattre,
S’ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre!
(au Refrain)

Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups!
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s’armant contre nous.
A regret s’armant contre nous.
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère!
(au Refrain)

Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs!
Combats avec tes défenseurs!
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!
(au Refrain)

Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n’y seront plus;
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus.
Et la trace de leurs vertus.
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre!
(au Refrain)

TRADUZIONE IN ITALIANO

Avanti, figli della Patria
Il giorno della gloria è arrivato!
Contro di noi della tirannia
La bandiera insanguinata è innalzata (bis)
Sentite nelle campagne
Ruggire questi feroci soldati?
Vengono fin nelle nostre (vostre) braccia
A sgozzare i nostri (vostri) figli, le nostre (vostre) compagne!

Alle armi, cittadini
Formate i vostri battaglioni
Marciamo, marciamo! (Marciate, marciate!)
Che un sangue impuro
Imbeva i nostri solchi!
Che vuole quest’orda di schiavi,
Di traditori, di re congiurati?
Per chi questi ignobili ostacoli,
Questi ferri da tanto tempo preparati? (bis)
Francesi, per noi, ah! Che oltraggio
Che fervori deve suscitare!
È noi che si osa pensare
Di restituire all’antica schiavitù!

Alle armi, cittadini,…

Cosa! Delle coorti straniere
Porterebbero la legge nei nostri focolari!
Cosa! Queste falangi mercenarie
Atterrirebbero i nostri fieri guerrieri! (bis)
Gran Dio! Per mani incatenate
Le nostre fronti sotto il giogo si piegherebbero
Dei vili despoti diventerebbero
I padroni dei nostri destini!

Alle armi, cittadini…

Tremate, tiranni e voi perfidi
L’obbrobrio di tutti i partiti,
Tremate! I vostri progetti parricidi
Riceveranno finalmente i loro premi! (bis)
Ogni cosa è soldato per combattervi,
Se cadono, i nostri giovani eroi,
La terra ne produce di nuovi,
Contro di voi ben pronti a battersi!

Alle armi, cittadini…,

francesi, da guerrieri magnanimi,
Vibrate o trattenete i vostri colpi!
Risparmiate quelle tristi vittime,
Che controvoglia si armano contro di noi (bis)
Ma quei despoti sanguinari,
Ma quei complici di Bouillé
Tutte quelle tigri che, senza pietà,
Lacerano il seno della loro madre!

Alle armi, cittadini,…

Amore sacro della Patria,
Conduci, sostieni le nostre braccia vendicatrici
Libertà, Libertà cara,
Combatti con i tuoi difensori! (bis)
Sotto le nostre bandiere che la vittoria
Accorra ai tuoi maschili richiami,
Che i tuoi nemici spiranti
Vedano il tuo trionfo e la nostra gloria!

Alle armi, cittadini,…

(Strofa dei bambini)
Noi entreremo nella carriera
Quando i nostri padri non ci saranno più,
Noi ci troveremo le loro ceneri
E il segno delle loro virtù (bis)
Molto meno gelosi di loro sopravvivere
Che di condividere la loro bara,
Avremo il sublime orgoglio
Di vendicarli o di seguirli.

Alle armi, cittadini…

 

 

I CONVOCATI DELLA NAZIONALE TRANSALPINA

PORTIERI: Hugo Lloris (Tottenham),  Stephane Ruffier (St Etienne), Mickaël Landreau (Bastia)

DIFENSORI: Raphaël Varane (Real Madrid), Mamadou Sakho (Liverpool), Mathieu Debuchy (Newcastle), Laurent Koscielny (Arsenal), Lucas Digne (Psg), Eliaquim Mangala (Porto), Bacary Sagna (Arsenal), Patrice Evra (Manchester United)

CENTROCAMPISTI: Yohan Cabaye (Psg), Paul Pogba (Juventus), Blaise Matuidi (Psg), Moussa Sissoko (Newcastle), Clément Grenier (Lione), Rio Mavuba (Lilla), Mathieu Valbuena (Marsiglia)

ATTACCANTI: Karim Benzema (Real Madrid), Franck Ribéry (Bayern Monaco), Antoine Griezmann (Real Sociedad), Olivier Giroud (Arsenal), Loïc Rémy (Newcastle)

 

LE DIVISE UFFICIALI DELLA NAZIONALE FRANCESE

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