Diario #15 – Senegiallo

Il resoconto della giornata #15

 Michy Batshuayi shows his skill by kicking the ball into the post and than in his head against England!Ultimo giro di valzer. Ultima giornata di partite dei gironi.
Una formalità (la leadership del gruppo G), un serrato ballottaggio per il passaggio del turno del girone H, dove l’equilibrio ha regnato sovrano e la Polonia, già eliminata, poteva essere ago della bilancia.
Tunisia-Panama tra le partite più inutili del Mondiale con i primi che agguantano una storica vittoria a 40 anni di distanza dall’ultima (1978, Argentina).

Partiamo dal pomeriggio.
Colombia e Senegal per il passaggio del turno. Una partita strana, che il Senegal ha condotto, sfiorando il gol a più riprese e con un VAR che smentisce la prima decisione della giacchetta nera. Poteva essere rigore ed espulsione tutto a vantaggio degli africani, invece si resta 11 vs 11 e soprattutto 0-0.
Il Senegal fa la partita, la Colombia perde James e fatica ad avvicinarsi dalle parti di Ndiaye.
Però il calcio è sport bizzarro e crudele e mentre la Polonia passa in vantaggio (Bednarek) contro il Giappone, anche la Colombia segna (ancora Mina) e la situazione diventa la seguente.
Colombia prima, Giappone e Senegal a pari punti ma…asiatici in vantaggio nella speciale classifica dei fair play points.

Yerry Mina

Quindi, per la prima volta assistiamo ad una eliminazione che tiene conto del numero dei cartellini accumulati nei primi tre match del torneo.
La cosa che desta qualche perplessità è che il Giappone, appresa la notizia del gol colombiano, smette di giocare: non contrasta, non attacca, difende sì con ordine ma senza rischiare nessun contatto pericoloso.

Un atteggiamento che di fair play ha pochissimi connotati e che qualifica i giapponesi a scapito di un bel Senegal.
L’Africa non passa i gironi e non avrà nessuna rappresentante agli ottavi, non capitava dal 1982.

Il Belgio a punteggio pieno

Pur con un turnover massiccio, il Belgio batte l’altrettanto rattoppata Inghilterra e vince il girone a punteggio pieno. 
A risolvere un match piuttosto divertente è Januzaj, il ragazzo che poteva giocare per una marea di nazionali (Belgio, Inghilterra, Albania, Serbia, Kosovo e anche Turchia) e che dopo la parentesi allo United, sembrava essersi perso.
La sua convocazione ha destato qualche perplessità (nonostante si stia parlando di un classe 1995) e ieri sera il giovanotto ha risolto la partita con una giocata di alta classe.
Forse il pari sarebbe stato più corretto, ma il Belgio ha legittimato nel finale e con questa vittoria incontrerà il Giappone (meglio della Colombia, a mio avviso) in uno degli ottavi di finale più chiusi (sulla carta) dal pronostico.
Inghilterra-Colombia sembra un match equilibrato ma i bianchi d’Albione mi hanno fatto una impressione migliore nelle prime tre uscite.

Gli highlights di ieri

Senegal-Colombia
Giappone-Polonia
Belgio-Inghilterra
Panama-Tunisia

Gli incroci degli ottavi:

Uruguay-Portogallo
Francia-Argentina
Spagna-Russia
Croazia-Danimarca
Brasile-Messico
Svezia-Svizzera
Colombia-Inghilterra
Belgio-Giappone

Precedente Diario #14 - Coree. Coree ovunque. Successivo Diario #16 - Tutti a casa

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.