Diario #19 – Citizen Kane

Il resoconto della giornata #19 – Citizen Kane

Un lampo nel buio che squarcia la notte noiosa di Mosca. Il lampo è il colpo di testa del reietto blaugrana, Yerry Mina, terzo gol in tre partite, sempre di testa. Se non è un record questo, poco ci manca.
Gli inglesi che avevano assaporato la vittoria grazie ad un rigore tirato in maniera magistrale da Harry Kane venivano ricacciati agli inferi dal gol di Mina al 93′: una imprevista doccia fredda.

Fino al gol di Mina, la Colombia orfana di James Rodriguez, con un commovente Falcao e con Cuadrado che ha girato al largo e spesso a vuoto, non aveva combinato granché.
Nota a margine, il discutibile metro di giudizio dell’arbitro Geiger, uno dei peggiori visti fino a questo momento: cartellini distribuiti praticamente a senso unico (contro la Colombia) e una sostanziale incapacità nel gestire un match troppo spesso nervoso.

La parata di Pickford su Bacca
La parata di Pickford su Bacca

Ai supplementari qualche emozione da una parte e dall’altra, con gli inglesi che reagivano solo nel secondo parziale mentre nel primo erano stati i colombiani a convincere di più.
Logica conseguenza, i calci di rigore.
Per gli inglesi si rompe la maledizione che li voleva sempre sconfitti nelle 3 precedenti lotterie dei rigori: 90, 98, 2006.
Decisivi gli errori di Uribe (traversa) e Bacca per la Colombia, mentre Dier realizzava il rigore della vittoria.
Aggrappati al loro bomber, gli inglesi possono sognare. Il tabellone li avvantaggia e la Svezia è avversario scorbutico ma non trascendentale.
Harry Kane è uno dei protagonisti principali della competizione. Agli ottavi, ha già segnato 6 gol (eguagliato Lineker) ed è il leader di questa squadra che stasera non è stata brillante come in precedenza ma è ancora qui, in corsa per un sogno che manca da 52 anni.

A fari spenti

“Continuino pure a sottovalutarci se vogliono, noi abbiamo un piano preciso e lo seguiremo”.
Andersson, ct Svezia

Nel pomeriggio, un match da dimenticare. Svezia e Svizzera hanno offerto uno spettacolo sostanzialmente noioso, senza nessun sussulto che non sia stato il gol di Forsberg (con la deviazione di Akanji).
In Italia è già partito il processo di rivalutazione della nazionale svedese. Pacifico, ma credo che il caso stia dando una discreta mano ai ragazzi Ikea.
Calcio monocorde, semplice nella sua essenza, con una organizzazione solida e qualche giocatore di discreto livello, su tutti Forsberg.
Nota lieta, le prestazioni di Granqvist, capitano di una squadra che si giocherà la semifinale contro l’Inghilterra, con le stimmate dell’underdog.

Qualche curiosità. Svezia mai così avanti dal 1994 (poi conclusero terzi). Inghilterra ai quarti dopo 12 anni (2006).
Terzo incontro tra Inghilterra e Svezia ai Mondiali. Perfetto equilibrio, 2 pareggi.
Nei restanti 21 incontri equilibrio assoluto: 7 vittorie a testa e 7 pareggi.
Per molti, Inghilterra v Svezia, significa…

Gli highlights di oggi
Svezia-Svizzera
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