EURO2016 – Il Girone B (Inghilterra, Russia, Galles, Slovacchia)

IL GIRONE B

L’Inghilterra e la dolce illusione

Harry Kane e Jamie Vardy

Il fatto che li frega è che nell’anno di Europei e/o Mondiali, il movimento calcistico inglese tira fuori interessanti prospetti in grado di illudere i tifosi e media, pensando che sia la volta buona per la nazionale dei Leoni. Un inganno che si traduce, ogni volta, in una sonora delusione.
Una volta individuati gli uomini sui quali puntare per centrare l’impresa, gli stessi tradiscono le attese, rivelandosi giocatori di medio-basso livello o semplicemente pagando il peso delle (troppe) aspettative.
L’attesa a questi Europei è per il centravanti Jamie Vardy, trascinatore del Leicester (e già accasato all’Arsenal -mah.-) sorprendente campione d’Inghilterra agli ordini di Claudio Ranieri: questo è stato il suo anno, una specie di re Mida che trasforma tutto ciò che tocca in oro.
Poi ci sono i terzini Clyne e Rose (ricordate il pessimo Mondiale di Leighton Baines in Brasile2014?), i centrocampisti Alli e Dier, il giovane Stones e la punta di diamante Harry Kane.
Il fatto di aver puntato su un blocco (quello del Tottenham) potrebbe pagare e sembrerebbe essere la volta buona. Ma…
I dubbi nascono dalle capacità di Roy Hodgson nell’assemblare questi talenti: l’allenatore pare non aver ancora trovato la quadra tra modulo e interpreti e non sembra all’altezza della rosa.
Rooney, Milner, Hart, Smalling, Sterling…insomma, il materiale ci sarebbe anche e bisognerà soprattutto valicare quel muro psicologico che ha bloccato i “maestri” nelle precedenti competizioni internazionali.

Obiettivo
Il girone B non è così banale come può apparire. La presenza del Galles poi mette i brividi (ricordate Euro88, EIRE-Inghilterra 1-0?) anche perché i gallesi potrebbero recitare il ruolo di mina vagante del girone e siamo pronti a scommettere che in quella partita non regaleranno nulla.
Oggettivamente l’Inghilterra può puntare ad entrare nel lotto ristretto delle pretendenti al titolo.
Pronostico? Arriveranno almeno ai quarti.

Perché tifare Inghilterra?
Per via di questo alone storico e secolare che i Maestri del football hanno tramandato. Per gli stadi sempre pieni, per il tifo incredibile, per la passione che hanno per il calcio. Per il cinema di Ken Loach, per la musica dei Beatles e dei Rolling Stones: un derby musicale che ha pochi eguali. Se poi dovessimo elencare tutti i gruppi musicali staremmo qui ore e sicuramente dimenticheremo qualcuno.
Per la letteratura di Nick Hornby e per quella dei suoi padri.
Per i Monty Python e la loro comicità irresistibile. Per Wimbledon e il manto erboso più affascinante di sempre.

La Russia, gli assenti e un futuro incerto

Artem Dzyuba

Una delle peggiori versioni della nazionale russa viaggia verso l’esordio nei prossimi campionati europei. Il dopo Capello ha lasciato strascichi che necessiterebbero di un reset federale che possa permettere al movimento di cancellare e ripartire. Praticamente da zero.
Terza squadra per età media (29,1 anni; dietro soltanto a EIRE e Rep. Ceca), con un movimento incapace di esprimere talenti e con un campionato che è diventato più incerto, ma che continua ad essere qualitativamente di scarso valore.
Tantissimi gli infortuni che hanno costretto l’allenatore Leonid Slutski a correre ai ripari: Dzagoev, Denisov, Cheryshev e Zhirkov non faranno parte della spedizione e fa sensazione l’assenza nella rosa di elementi del Rostov secondo classificato al termine della Premier Liga.
Possibile che nessuno potesse fare al caso di una squadra così rimaneggiata?
Le speranze dei tifosi russi sono legate al gigantesco Artem Dzyuba, uno che ha iniziato a segnare con una certa regolarità, e all’eterna promessa Kokorin: un po’ poco per sperare di raddrizzare le sorti di una compagine e di una federazione allo sbando.

Obiettivo
Credo che i russi rischino seriamente di non passare il turno. Sulla carta appaiono come la squadra più debole del girone e l’esordio con l’Inghilterra potrebbe pesare sulla continuazione del torneo.
Prevedo una eliminazione repentina con rischio figuracce vista la pochezza del pacchetto arretrato.

Perché tifare Russia?
Per Dostojevski. Per le notti bianche di San Pietroburgo, per la piazza Rossa di Mosca. Per il cinema di Ejzenstein. Così su due piedi mi verrebbe da dire, per i compositori russi e per la loro musica. Tutti motivi validissimi e bellissimi come la maglia della vecchia CCCP: un’altra squadra e un’altra storia. Definitely.

 

Il Galles e la sua prima volta

Gareth Bale

A Cardiff probabilmente non ci credono ancora perché, finalmente, il Galles fa parlare di sé anche per il pallone sferico e non solo per quello ovale.
Trascinati da talenti quali Gareth Bale, Mister 100 milioni, e Aaron Ramsey, i dragoni si sono qualificati alle spalle del Belgio nel girone B, mandando agli spareggi la Bosnia di Pjanic.
Una qualificazione storica, la prima agli Europei, che riporta il calcio gallese sul palcoscenico internazionale dopo oltre mezzo secolo.
Chris Coleman, tecnico gallese, ha blindato la difesa e si affida alle invenzioni dei due giocatori succitati.
Ovviamente molto (se non tutto) dipenderà dalla forma e dalla voglia di Bale, giocatore in grado di fare la differenza: è lui il trascinatore di questa squadra. Non c’è molto altro da aggiungere.
Curiosità. Nella rosa del Galles non ci sono giocatori che militano nella Welsh Premier League soltanto due fanno parte dello Swansea (che però gioca in Premier League): Ashley Williams e Taylor. 
Nelle ultime 4 amichevoli i gallesi hanno racimolato 3 sconfitte e 1 pareggio. Piccoli campanelli di allarme che devono preoccupare in vista dell’esordio contro la Slovacchia: partita delicata, delicatissima, che probabilmente delineerà la classifica e la possibile qualificazione.
Sembra uno spareggio. Lo è.

Obiettivo
Gli ottavi di finale sono alla portata dei dragoni. A mio avviso dovranno giocarsi alla morte la prima e la seconda partita (contro l’Inghilterra) per poi poter contare su una Russia eliminata e facilmente domabile.
Quattro o sei punti sono alla portata dei gallesi. Si potranno qualificare come secondi o terzi.
Così sia.

Perché tifare Galles?
Innanzitutto per lo stemma della bandiera gallese. Poi perché parlano una lingua incomprensibile.
Il sogno di una vita? Mettere nella stessa stanza un islandese, un gallese, un finlandese e un ungherese. il problema è che gli ultimi due si capirebbero. Ma pazienza.
Si dovrebbe tifare Galles per via di Ryan Giggs e delle sue serpentine micidiali, per il fiuto del goal di Mark Hughes e per l’epica legata alla storia di John Charles, il gigante buono che giocò  da centrattacco in Italia negli anni Cinquanta.
Si dovrebbe tifare Galles per la bravura di Anthony Hopkins e Richard Burton, il sound di Tom Jones e la cattiveria (e la recitazione!) di Vinnie Jones.

 

La Slovacchia di Marekiaro

Hamsik in azione contro la Germania

Attenzione, avviso ai naviganti: la Slovacchia può ben figurare e potrebbe essere una delle sorprese in positivo di questi Euro2016.
Qualificatasi come seconda nel girone C dietro la Spagna, la squadra allenata da Jan Kozak gioca un calcio essenziale: difesa arcigna e rapidi contropiedi.
La difesa però patisce i tanti infortuni dei suoi interpreti e l’attacco latita perché privo di un vero e proprio centravanti d’area.
Ci sono però tanti giocatori talentuosi in grado di creare superiorità numerica (Weiss – l’ex Pescara- Stoch e Mak) o risolvere la partita con un tiro da fuori (Hamsik o Kucka).
L’uomo più atteso è sicuramente Hamsik. Il centrocampista “napoletano” che in nazionale svaria maggiormente sul fronte offensivo sembra un giocatore diverso da quello che spesso vediamo nel nostro campionato: più nel vivo del gioco, più incisivo, più decisivo.
Da tenere d’occhio Ondrej Duda, classe 1994 in forza al Legia Varsavia.
Ci buttarono fuori nel 2010 e non sfigurarono negli ottavi di quel mondiale, contro l’Olanda. Calcio fatto da poche alchimie e molta garra.

Obiettivo
Sono convinto che sarà un Europeo pieno di sorprese e penso che qualcuna di queste si potrà spingere molto avanti, addirittura fino alla vittoria finale.
Non credo sarà il caso della Slovacchia che comunque vedo sicuramente agli ottavi e che, con un po’ di fortuna, potrebbe entrare nelle prime otto del continente.

Perché tifare Slovacchia?
Perché Alexander Dubček è stato un grande uomo che ha portato avanti un’idea e ha fatto politica (il socialismo dal volto umano) per il bene della gente: fu lui uno dei fautori della Primavera di Praga alla fine degli anni Sessanta.
Perché Martina Hingis, seppur naturalizzata svizzera, è slovacca e, dopo una grande carriera da numero uno del tennis femminile, continua a deliziare gli spettatori giocando in doppio (femminile e misto) e perché non si possono dimenticare le sue lacrime nella finale di Parigi (1999) persa contro Steffi Graf. Pagò l’arroganza e l’inesperienza, seppe farsi perdonare successivamente.
Anche in questo caso la campionessa continua a fare incetta di titoli in coppia con l’indiana Sania Mirza o l’indiano Leander Paes.
Perché Bratislava, che è la capitale, è una città piccola, ordinata, mitteleuropea. Michalska Ulica che è la porta di ingresso al centro storico è una strada ciottolata che potrebbe fare al caso di qualche film noir.

 

Calendario



Scontri diretti

Ultimo incontro: 2007, Slovacchia 2-5 Galles (Euro qualifiers 2008)
Ultimo incontro: 2007, Russia 2-1 Inghilterra (Euro qualifiers 2008)
Ultimo incontro: 2014, Russia 1-0 Slovacchia (Amichevole)
Ultimo incontro: 2011, Inghilterra 1-0 Galles (Euro qualifiers 2012)
Ultimo incontro: 2009, Inghilterra 4-0 Slovacchia (Amichevole)
Ultimo incontro: 2009, Galles 1-3 Russia (Qualificazioni Mondiali 2010)

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