Se Cenerentola imbambola il Principe Azzurro

Sono partite da circa un mese le qualificazioni agli Europei di Francia 2016 e il nuovo format scelto dalla UEFA (che prevede la fase finale a 24 squadre) ha ottenuto, tra gli altri, il risultato di spingere anche le cosiddette squadre materasso ad andare oltre i propri limiti per centrare uno storico obiettivo. Guardando i risultati delle prime giornate sembra di assistere ad una vera e propria rivoluzione, una sorta di livellamento verso il basso che ha avvicinato le piccole cenerentole alle corazzate storicamente più equipaggiate, come ha dimostrato anche la faticosa (seppure meritata) vittoria dell’Italia di Antonio Conte ottenuta ieri sera contro gli azeri.

Macedonia vs Lussemburgo - Qualificazioni Euro 2016

Intendiamoci, delle 53 federazioni coinvolte (la 54esima è la Francia, qualificata di diritto) alla fine, salvo clamorose sorprese, difficilmente troveremo la neo affiliata Gibilterra o le habituè delle ultime piazze dei gironi Malta, Far Øer Lussemburgo o Cipro. Ma quanto sta accadendo ha dell’incredibile. Ovviamente non mancano (e non mancheranno le goleade, vedasi Gibilterra-Polonia 0-7 nella prima giornata) ma allo stesso tempo le piccole stanno alzando la testa. Aveva iniziato l’Islanda, sfiorando il miracolo (venendo estromessa solo ai playoff dalla Croazia) durante le ultime qualificazioni per Brasile 2014. Nelle prime partite di queste qualificazioni, il Lussemburgo, per citare uno dei casi, ha già gli stessi goal che aveva quando chiuse il Girone D delle precedenti eliminatorie (3) e ha già un punto in classifica. Se aggiungiamo che contro la Macedonia, alla fine del primo tempo, i Leoni Rossi vincevano 2-1 e hanno subito la sconfitta al 94esimo, il rammarico e lo stupore crescono esponenzialmente. Consideriamo che il Lussemburgo è uno stato piccolissimo, di scarsa tradizione calcistica, che nelle 101 partite di qualificazione agli Europei ha vinto appena 6 volte.

Anche il piccolo Liechtenstein continua a stupire a partire dal suo capitano, Mario Frick (un passato in Italia tra Verona, Terni e Siena), 40 anni e non sentirli, che pur di dare una mano si è trasformato in libero vecchio stampo. 104 presenze in nazionale e la fascia di capitano ben in vista. Nella seconda partita del Girone G, contro il quotato Montenegro, il Paese più ricco del mondo come PIL pro capite ha pareggiato 0-0, tenendo botta, impedendo a Jovetic, Vucinic e compagnia di strappare una vittoria che, ai più appariva scontata. Anche per il piccolo Principato un record poco invidiabile: nelle 50 apparizioni UEFA, solo quattro vittorie e qualcosa come 154 goal subiti.

Lituania vs Estonia - Qualificazioni Euro 2016

A Vilnius si stanno stropicciando gli occhi e forse non ci credono ancora, ma quei 6 punti parlano chiaro. La Lituania infatti è al primo posto nel Girone, a pari merito con l’Inghilterra, e ha la casella goal subiti ancora immacolata. Per la nazionale baltica, una storia di annessioni e scissioni dalla Madre Russia, una crescita costante che, paragonata al risultato delle ultime qualificazioni a Euro 2012 (5 punti in 8 partite, 4 goal all’attivo e 13 al passivo), ne attesta le rinnovate ambizioni.

La rivolta passa anche dalla caduta degli Dei spagnoli, inchiodati alle loro difficoltà e in rotta continua dai Mondiali brasiliani. In Slovacchia la crisi ha segnato un altro dato statistico da ricordare: era infatti dal dal 7 ottobre 2006 (Svezia-Spagna 2-0) che le Furie Rosse non perdevano un match di qualificazione europea per una striscia di 19 partite senza sconfitte. Merito della Slovacchia, che per storia e pedigree può essere considerata una piccola, nonostante sia stata in grado, dall’atto della sua affiliazione alla UEFA (1993), di centrare una storica qualificazione ai Mondiali del 2010, battendo nientepopòdimenoche la Nazionale campione del mondo in carica, ovvero l’Italia.

Italia vs. Azerbaijan - Qualificazione UEFA Euro 2016

Proprio in questi giorni di preparazione alle due partite di qualificazione, Antonio Conte, neo Ct azzurro ha ammonito: «Non esistono partite facili. Bisogna giocarsela dal 1′ al 95′ perché queste partite all’apparenza facili, sono vita». Effettivamente, come spesso accade, queste partite nascondono la classica buccia di banana: un rischio che non si può correre nella rincorsa verso Parigi. La tradizione era ovviamente con l’Italia anche contro l’Azerbaigian (2 vittorie, 6 goal fatti e 0 subiti prima del 2-1 di ieri sera) e lo è contro Malta (6 vittorie 19 goal a 2) e gli azzurri possono puntare a fare il pieno di punti, ma proprio la sfida di ieri sera ha dimostrato che queste partite nascondono, anno dopo anno, sempre più inside. L’unico risultato, in ogni caso, resta la vittoria anche contro la squadra di La Valletta. A patto che Cenerentola, questa volta, non imbamboli il Principe Azzurro. È già successo ci dicono da Madrid.

Questo articolo è apparso in anteprima sul blog contropiede.ilgiornale.it e questo è il link per leggerlo http://contropiede.ilgiornale.it/se-cenerentola-imbambola-il-principe-azzurro/

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