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Il pensierino della sera – I materassai operai ovvero fine di una dittatura?

Lo ammetto.

Li avevo sottovalutati e forse li hanno sottovalutati i boriosissimi (e noiosissimi) catalani di stasera.

Da una parte c’è una squadra, forse, arrivata alla fine di un ciclo: senza portiere, senza difensore centrale, con uno Xavi proiettato verso l’America, un Neymar ancora non del tutto abituato ai calcioni europei e un Messi non particolarmente ispirato.

Dall’altra c’è la parte povera di Madrid, una cozzaglia di falliti assemblati da un condottiero geniale e generoso: non lo avevamo capito in Italia, perchè Simeone è uno pratico, sveglio, intelligente, carismatico.

Noi preferiamo continuare a tenerci i Mister usato garantito, quelli che giocano a vivacchiare.

Stasera nei primi venti minuti chi ha visto la partita non credeva ai propri occhi: pressing altissimo, ritmo folle, tre legni e un goal.

Diego, Tiago, Juanfran, El Cebolla Rodriguez (non lo voglio nemmeno sentire nominare, dopo il fallimento con il mio Benfica), ma anche Godin, Villa, Gabi, Koke e il bomber Diego Costa…giocatori che non hanno mai espresso al meglio il loro potenziale e quest’anno non ne sbagliano mezza.

Mettiamoci un turco (ok, stasera non c’era) scaltro e fantasioso come Arda Turan e un portiere dal futuro radioso ed ecco l’Atletico Madrid in semifinale a sognare un derby.

Magari a Lisbona.

Nell’altra partita il Bayern ha patito più del previsto, ma alla fine il pronostico è stato rispettato.
Troppo forti i tedeschi per lo United di questi tempi: il primo del dopo Ferguson.
Ci vuole tempo. Per loro, per il Milan, per l’Inter, forse anche per il Barcellona.
Venerdì il sorteggio.
Il massimo sarebbe una finale Real-Bayern e sulla carta ci starebbe pure.

Ma adesso il banco è saltato.
Mourinho sa come si vince, Guardiola anche, Ancelotti pure.
Solo Diego Simeone non lo sa. Sia mai che lo impari pure lui…

Pubblicato da Danilo Baccarani

Di Torino, amante di calcio e sport, laureato in storia del Cinema, innamorato di Caterina e Francesco, sposato con il Toro. Se rinascessi vorrei la voleè di McEnroe e il cappotto di Bogart. Ché non si sa mai.

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