4 Luglio – Giorno#23

L'esultanza incontenibile di David Luiz
L’esultanza incontenibile di David Luiz

La partita #57

Francia v Germania 0-1 

Sarà ricordata come: Germania all’italiana. Un guardiano di nome Manuel

La solita e solida Germania elimina i galletti e ridimensiona una delle squadre che nella prima fase aveva mostrato ottime cose, seppur contro avversari piuttosto modesti.
I tedeschi scelgono Klose (sempre alla ricerca del goal numero 16 in un Mondiale) e spostano di nuovo Muller nel terzetto dei tre alle spalle della prima punta: Schurrle, decisivo contro l’Algeria, si accomoda in panca.
La partita inizia subito con il botto. Bene la Francia nei primi dieci minuti, ma come spesso accade, chi parte bene va sotto.
Kroos calcia da par suo un piazzato e Hummels (al secondo goal in un Mondiale, record per un difensore tedesco) sposta Varane, spizza e infila sotto la traversa. Lloris è battuto. Sarà il goal partita.
La Francia accusa il colpo e solo sul finale del tempo Valbuena (uno dei più attivi) si rende pericoloso, ma Neuer c’è.
Nel secondo tempo tutti si aspettano una Francia più convinta e invece è la Germania che, in contropiede, crea i pericoli maggiori sfiorando il goal del 2-0 con Schurrle e Muller.
Griezmann ci prova e ci prova soprattutto Benzema proprio allo scadere, ma Neuer chiude la porta e manda i suoi in semifinale.
Non una cosa particolarmente originale visto che i tedeschi sono alla quarta semifinale di fila (la quattordicesima della storia). Per la Francia di Deschamps un ridimensionamento che costa l’eliminazione. Non hanno convinto i cambi di Deschamps e a mio modesto parere sono mancati Pogba (molto spesso fuori dal gioco) e un regista in grado di dettare i tempi. Il ritmo cadenzato di questa Francia non ha mai messo in difficoltà la Germania.

I protagonisti del match

In positivo: Hummels e Neuer per la Germania, Valbuena e Griezmann per la Francia
In negativo: Pogba per la Francia e Ozil per la Germania

La giocata del match

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Manuel Neuer è uno dei portieri più forti del mondo. Ha un palmares già sufficientemente pieno e un’età che per un portiere significa ancora (potenzialmente) dieci anni di carriera.
Nella partita contro l’Algeria ha fatto notizia la quantità di palloni giocati fuori area con i piedi dal portierone del Bayern: 57.
In quella partita Neuer si è esibito in un tackle che nemmeno il più consumato dei difensori avrebbe potuto concepire.
Con 18 parate in 5 partite, 3 soli goal subiti e una percentuale dell’86% di parate sui tiri subiti, Neuer è il miglior portiere di questi Mondiali.
Questo pomeriggio, anche grazie ad una Francia evanescente, i suoi interventi sono stati di ordinaria amministrazione. Bella la parata su Valbuena nel primo tempo e sicura, nel secondo, quella sul colpo di testa di Varane.
La parata che vale la menzione è quella su Benzema. Siamo al 90esimo e il centravanti francese prova una percussione sul lato destro della difesa tedesca. Benzema vince un rimpallo, poi triangola con Giroud, si porta la palla sul sinistro e affonda.
Quando oramai tutti pensano ad un cross, ecco che il numero 10 francese prova a sorprendere Neuer sul primo palo. Il tiro è piuttosto violento e il portiere tedesco lo attende come un portiere di calcio a cinque o tutt’al più di pallamano.
La postura non è tipica di un portiere di calcio ma è assolutamente efficace e il gesto di puro istinto, ad una mano, dice stop all’ultimo assalto francese.
Non in grande stile Neuer dimostra che l’interpretazione del ruolo non sempre si fa come da copione: si può anche improvvisare quando si conoscono i fondamentali e si ha la lucidità (e anche un pizzico di incoscienza) per respingere quel pallone, al 90esimo, con il palmo della mano.

La statistica del match

50% possesso palla per entrambe
376 passaggi per la Francia, 378 per la Germania

 

La partita #58

Brasile v Colombia 2-1

Sarà ricordata come: Segni inequivocabili del destino

La Francia1998 vinse 1-0 con il Paraguay al 114′ con goal del difensore Laurent Blanc. Qualche minuto dopo sarebbero stati rigori contro il portiere del momento, quel Chilavert che, i rigori, amava pararli e amava segnarli.
Nei quarti di quel Mondiale casalingo, la Francia ci battè ai rigori, con una giocata di Baggio ai supplementari che uscì di un amen, mentre Barthez poteva solo guardare il pallone accarezzare il palo.
Nella successiva semifinale, contro la Croazia, sotto di un goal, i galletti trovarono la doppietta di Thuram (2 reti in nazionale in 142 partite) e volarono in finale.
Il Brasile2014 continua il suo viaggio verso la finale e verso la vittoria tanto agognata, ma lo fa sempre con piccoli (o grandi) ma inequivocabili segni del destino: la traversa di Pinilla al 120′  contro il Cile, a pochi secondi dai rigori, l’uno-due odierno realizzato dalla coppia di centrali Thiago Silva e David Luiz che si sostituiscono ai fenomeni Neymar e Hulk, stasera in serata no. Fred, il centravanti che tante assonanze ha con Serginho (Spagna1982) invece è in vacanza dal 12 giugno e sembra voler continuare nel suo letargo.
Anche la Colombia deve arrendersi: la squadra più divertente del mondiale ha pagato una partenza con il freno a mano tirato e quando David Luiz ha segnato il 2-0, oramai era troppo tardi. Ad onor del vero, sulla azione che porta al rigore colombiano (fallo di Julio Cesar su Bacca) l’arbitro estrae solo il cartellino giallo per l’ex portiere interista e non il rosso che avrebbe potuto cambiare il corso del match (anche se mancava solo un quarto d’ora alla fine).
James trasformava con grande sicurezza, spiazzando Julio Cesar, segnando il suo sesto goal in 5 partite, issandosi al secondo posto nella classifica dei marcatori più giovani di sempre capaci di segnare 6 goal in una edizione del mondiale. Primo è ancora Pelè che aveva 17 anni e spiccioli, secondo James a 22.
Brasile cattivo e determinato (al limite del fallo sistematico, i brasiliani hanno picchiato parecchio) che ha saputo sfruttare due calci piazzati per portare a casa una vittoria che vale l’ingresso nelle prime quattro.
La Colombia ha reagito e ha giocato con grande orgoglio: Yepes monumentale, James delizioso e ancora a segno. Male Guarin.
Due note: Thiago Silva squalificato per la semifinale e Neymar uscito in barella: pezzi importanti che saltano e rischiano di saltare la semifinale.
Il Brasile vola in semifinale. Poteva essere altrimenti?

 

I protagonisti del match

In positivo: David Luiz per il Brasile, Yepes per la Colombia
In negativo: Fred per il Brasile, Guarin per la Colombia

La giocata del match

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Qualcuno dice che se non avesse questa capigliatura, David Luiz sarebbe un calciatore come tanti altri. Dicono che sia sopravvalutato come difensore, improvvisato come volante davanti alla difesa, che sia svagato nella marcatura.
Quello che molti non dicono è che David Luiz ha un piede che la maggior parte dei difensori sogna di avere.
Preciso nei lanci e nell’impostazione breve, mortifero sui piazzati.
Tira in maniera particolare, agevolato da palloni che assumono traiettorie bizzarre in base a come vengono colpiti ma grazie anche alla struttura degli attrezzi stessi.
Stasera, con il Brasile in vantaggio per 1-0, la punizione ghiotta capita a 30 metri dalla porta difesa dall’ottimo Ospina.
David Luiz si prende la responsabilità del tiro e colpisce il pallone di destro, di piatto interno. La palla assume una traiettoria incredibile, ad uscire sul palo del portiere che arriva quando quello, in parabola discendente, sì è già infilato alle sue spalle.
Maledetti palloni. E maledetto Drogba che ha svelato al riccioluto brasiliano il segreto per calciarle così.
Ospina, colpevolmente prende goal sul suo palo, ma la parabola e la velocità della palla sono di difficile lettura.
La pessima notizia per il portiere colombiano è che, l’anno prossimo, David Luiz se lo troverà davanti almeno due volte, nel massimo campionato francese: David Luiz a Parigi e lui a difendere la porta del Nizza.
Le disgrazie non vengono mai sole. 
Una vera e propria punizione.

La statistica del match

 31 i falli commessi dal Brasile

 

 

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