Serie A 2016 al via – parte 1

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Sabato sarà finalmente campionato. Si parte all’inseguimento della Juventus Campione d’Italia mentre il mercato estivo può ancora stravolgere gli equilibri. Si parte con una analisi particolare, non completa, figlia di un mercato che sul finire potrebbe regalare interessanti e imprevedibili colpi di coda. Questo focus, quindi, prendetelo per quello che è, anche perché poi sarà soltanto il campo a definire forze, gerarchie e classifica. Scaramantici e tifosi con le fette di prosciutto sugli occhi possono passare oltre ma noi ci siamo divertiti a fare qualche pronostico sui generis.

Il triveneto – Udinese, Chievo e Verona
Obiettivo: salvezza

udinese-logo-magliaColantuono ha raccolto il testimone da Stramaccioni e l’Udinese ha cambiato poco e niente rispetto all’anno passato. Qualche addio (Brkic, Gabriel Silva, Nico Lopez e Scuffet), qualche volto nuovo come l’iracheno Adnan e Marquinho acquistato dalla Roma. Interessante l’arrivo di Duvan Zapata, che a Napoli era troppo chiuso da Higuain: potrebbe essere lui l’uomo goal dell’Udinese, sempre aggrappata al suo totem storico, Antonio Di Natale. Per i loro piedi passa la salvezza tranquilla di una società che sta affrontando un periodo di transizione dopo i botti dell’era Guidolin. Altra novità per le zebrette è il nuovo stadio Friuli, un impianto (finalmente!) adeguato alle esigenze degli spettatori.

Chievo Verona 10-11 Sardo dettaglioA Verona, sponda Chievo, l’obiettivo è sempre il solito: salvarsi. Senza tanti fronzoli, giocando un calcio sparagnino (i tempi dei Mussi volanti di Del Neri sono un lontano ricordo) e votato al “primo: non prenderle”, i clivensi proveranno a centrare l’obiettivo grazie anche ai goal di Paloschi (possibile che nessuna squadra di medio-alta classifica si sia interessata a lui?) e alla quantità del centrocampo arricchita finalmente dall’estro di due interessanti giocatori: M’Poku e Castro. L’esperienza di Pepe, Gamberini, Dainelli e Gobbi potrebbe risultare un’arma importante sopratutto a fronte di qualche difficoltà di troppo. Quota 35-40 punti da raggiungere quanto prima.

hellas logo magliaL’Hellas di Andrea Mandorlini, invece, riparte da una coppia di centravanti navigati ed esperti: Luca Toni, capocannoniere dello scorso campionato, e Pazzini. Il bel Verona del 2014 (decimo posto, buon gioco e tanti giocatori interessanti) ha lasciato il posto ad una squadra più debole che l’anno scorso ha disputato un campionato mediocre, rivitalizzato solo dall’eterno Toni e i suoi 22 centri. Smontato il giocattolo (persi Romulo, Jorginho e Iturbe), Mandorlini ha dovuto fare di necessità virtù e quest’anno prova a ripartire con pochi innesti mirati. Abbiamo già detto di Pazzini, ma non dimentichiamo il ritorno di Romulo (se sta bene fisicamente, a queste latitudini, è un signor giocatore) e le scommesse Siligardi, Helander, Souprayen e Winck. Molto passerà dallo stato di grazia di Luca Toni e Giampaolo Pazzini: la prima sfida è quella di vedere due prime punte vecchio stampo giocare insieme. L’onere toccherà a Mandorlini.

Grand’Emilia – Bologna, Carpi e Sassuolo
Obiettivo: salvezza e qualche sogno in più

logo bologna magliaIl ritorno del Bologna nella massima serie era l’obiettivo della nuova dirigenza. Il Bologna lo ha raggiunto con fatica e solo all’ultimo respiro, grazie alla finale playoff contro il Pescara. I rossoblù, allenati da Delio Rossi, si riaffacciano con entusiasmo e con un carico di incognite che il mercato sta cercando di risolvere. Il ritiro estivo è stato problematico: qualche esubero richiamato in fretta e furia per avere a disposizione un numero congruo di giocatori, rosa completata con molti membri degli Allievi, tanti giocatori svincolati e un mercato che fatica a decollare. Già, perché l’appeal dei soldi americani pare non sfondare del tutto e i nomi altisonanti che giravano si sono rivelati delle sonore bufale estive. Fortunatamente Mattia Destro ha detto sì al progetto Tacopina-Saputo e insieme agli svincolati Mirante, Brighi e Brienza i rossoblù stanno iniziando a prendere forma. Non sarà facile per Delio Rossi assemblare una squadra che necessita di una restaurazione massiva. Sembra che manchi molto in attacco perché Acquafresca, Mancosu, Cacia e Sansone non sembrano giocatori in grado di garantire tranquillità e non può bastare l’innesto (pur importante anche a livello economico) di Destro: a tal proposito si vocifera dell’arrivo dell’ex palermitano Abel Hernandez. Ci sarà da lottare con le unghie e con i denti per consolidarsi: questo è l’anno zero, mantenere la categoria è l’obiettivo primario.

La Clogo carpi calcioenerentola Carpi arriva al suo primo campionato di serie A con le idee ben chiare. Serviva non perdere l’identità e inserire, in un impianto già consolidato, qualche giocatore di categoria: tra i pali Brkic ha rimpiazzato Gabriel, poi Gabriel Silva in fascia, Marrone in mezzo al campo (o centrale difensivo) e l’estro di Lazzari e Matos potrebbero essere decisivi per mister Castori, che aspetta ancora un centravanti di categoria dopo i tentativi vani per Gilardino e Borriello. Ci aspettiamo un Carpi da corsa, tutto fisico e grinta da vendere. Fare bene, equivarrebbe ad uno scudetto. A Carpi ci credono.

logo sassuolo magliaLa provincia modenese si attesta in serie A e lo fa in maniera eccellente grazie al Sassuolo spregiudicato, divertente e mai catenacciaro di Squinzi e Di Francesco. Certo, ogni tanto qualche grandinata di reti dalle parti di Sassuolo è arrivata (soprattutto quando si affronta l’Inter), ma un attacco interessante come quello dei nero-verdi, in serie A, ce l’hanno in pochi. Perso Zaza, rimpiazzato dal colpaccio Defrel, e puntellato il centrocampo con Duncan, il Sassuolo appare non molto diverso dall’anno precedente e questa, lasciatecelo dire, può essere un’arma in più: pochi innesti ma mirati. Forse manca qualcosa in difesa, magari un difensore rapido, ma il puzzle sembra ok.

Sicilia über alles – Palermo
Obiettivo: centro classifica

Back Camera

Iachini ha resistito sulla panchina del Palermo per un anno intero, nonostante qualche frizione con la dirigenza rosanero. Un record per un allenatore alle dipendenze del mangia-allenatori per eccellenza, Maurizio Zamparini. Il Palermo di Iachini deve fare a meno di Paulo Dybala, ceduto a caro prezzo alla Juventus, e anche di Belotti, partito per l’altra sponda del Po, quella granata. Ed è proprio nel reparto avanzato che sembra mancare qualcosa a questo Palermo: tante scommesse (Benali, Cassini, Trajkovski e Djurdjevic) ma poche certezze, anche se pare in dirittura d’arrivo la trattativa per Gilardino. Pare invece impossibile convincere l’Arsenal a lasciar partire il costaricense Campbell. Si riparte, quindi, da quel diavolo di Franco Vazquez, dai suoi assist e dalla sua imprevedibilità. Interessante l’arrivo di Brugman dal Pescara, ma questo Palermo non sembra avere la forza di scalare la vetta della classifica: attestarsi a metà pare l’obiettivo più plausibile.

Una Dea spogliata – Atalanta
Obiettivo: salvezza

atalanta1L’Atalanta 2015-2016 partirà probabilmente ad handicap per via dell’ennesimo scandalo scommesse, ma più degli eventuali tre punti di penalizzazione, quello che pesa maggiormente dalle parti di Bergamo è la campagna acquisti-cessioni della società orobica. Persi Zappacosta, Baselli e il coriaceo Benalouane, a Bergamo non resta che aggrapparsi ai goal di Denis e Pinilla, alla regia di Cigarini (molto ricercato sul mercato) e al fattore campo, fondamentale per centrare l’obiettivo salvezza Sono arrivati De Roon e Kurtic a rinforzare la mediana, ma la sensazione è che il veterano Reja dovrà fare le nozze con i fichi secchi. Sirene anche per Sportiello, ma il portiere nativo di Desio dovrebbe restare per difendere i pali della squadra bergamasca.

La provinciale alla ricerca del bis – Empoli
Obiettivo: salvezza

logo empoliAver perso il proprio mentore e condottiero, Maurizio Sarri, è il maggior problema dell’Empoli 2015-2016. Al suo posto è arrivato Giampaolo, in cerca di rilancio dopo qualche delusione di troppo, ma comunque esperto della categoria. A lui il difficile compito di replicare il miracolo dell’anno scorso: risultati e bel gioco ad Empoli non mancavano mai. Partito il fulcro del centrocampo (Valdifiori) e rimpiazzato con l’interessante Ronaldo (ex Pro Vercelli), a Empoli sono arrivati anche Skorupski dalla Roma e Costa svincolatosi dal Parma. Altro addio pesante è Rugani, approdato alla corte di Allegri, e quindi toccherà proprio a Costa sostituire il giovane difensore centrale. Confermato Saponara dietro le punte, che saranno invece Maccarone e Pucciarelli: la sensazione è che manchi qualcosa proprio lì davanti. In ogni caso la salvezza sarà un obiettivo difficile da raggiungere quest’anno.

L’altra debuttante – Frosinone
Obiettivo: salvezza

logo frosinone clacio

Arrivata in serie A tra lo scetticismo generale (Lotito dixit), il Frosinone di Roberto Stellone si prepara al debutto con un entusiasmo figlio della rapida scalata ai vertici del nostro calcio. E così, dopo anni di purgatorio nelle leghe minori, il Matusa (catino inviolabile per la serie B con 1 sola sconfitta la scorsa stagione) sarà teatro di parecchi tutto esaurito. Dal mercato sono arrivati Leali, Chibsah, Rosi, Longo, l’interessante Verde dalla Roma e il veterano Diakitè. La squadra sembra attrezzata per il salto di categoria, anche se davanti manca un po’ di esperienza e l’entusiasmo potrebbe non essere sufficiente a compensare le qualità tecniche di una squadra composta da molti mestieranti. Sull’allenatore però ci sentiamo di scommettere ad occhi chiusi: Stellone è un mister giovane ma capace, abile nel far giocare bene le sue squadre, senza troppe alchimie e con qualche idea interessante. L’effetto sorpresa, insieme a una preparazione sprint, potrebbero essere determinanti. Ma ci sarà da sudare.

-Continua-

Questo articolo è stato pubblicato in anteprima da Contropiede.net

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One thought on “Serie A 2016 al via – parte 1

  1. Claudio il said:

    Hai scritto un commento davvero inoppugnabile ed hai citato le tre squadre che secondo me retrocederanno: Carpi, Frosinone e Empoli. Di questo primo lotto penso che il Sassuolo potrà regalarci qualche sprazzo di bel gioco e potrebbe essere una mina vagante per le squadre denominate big. Opinione personale.. alcune squadre (Atalanta, Palermo,Udinese) hanno fatto una campagna acquisti davvero insufficiente badando più a vendere che a comprare contando sul fatto che le tre squadre da me citate come possibili retrocesse sono comunque sulla carta molto più deboli anche se l’entusiasmo non andrebbe sottovalutato.

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