Le 32 protagoniste – Puntata no.24 – Camerun

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LA SQUADRA – (LES LIONS INDOMPTABLES, I LEONI INDOMABILI)

Se è vero che l’Europa ha colonizzato l’Africa, parlando della selezione camerunense si può tranquillamente dire che il Camerun ha colonizzato l’Europa.
Dei 28 preconvocati dal tecnico tedesco Volker Finke, solo due giocano nel campionato nazionale, mentre i restanti 26 sono protagonisti (chi più, chi meno) di ben 6 campionati continentali: inglese, tedesco, spagnolo, francese, belga e turco.
Squadra che ha sempre fatto della grinta e della ferocia agonistica la sua personale bandiera, il Camerun si presenta al mondiale brasiliano dopo aver vinto il girone con Togo, Congo DR, Libia, mentre nel playoff si è sbarazzato agevolmente della Tunisia (4-1 il totale).
Squadra da sempre tra le migliori del continente africano vanta una tradizione positiva ai Mondiali.
Anche in questo caso, il discorso fatto per le altre squadre africane presentate, è un discorso di grandi problematiche politiche e finanziarie che spesso hanno penalizzato il rendimento della nazionale: del resto si sa che l’Africa è un continente di grandi contraddizioni e il calcio un ottimo veicolo di strumentalizzazioni a tutti i livelli.
Ma vediamo che squadra è questo Camerun.
Titolare tra i pali, pressochè sicuro del posto, è Charles Itandje possente estremo difensore sarà lui a comandare la difesa dei Leoni. Reparto difensivo che ha al suo interno un elenco di prospetti molto interessanti, a partire dall’oggetto del desiderio di molti club italiani, quel N’Koulou ora al Marsiglia, percui il Napoli (su tutte) è disposto a fare pazzie. Chedjou, Nonkeu e Assou-Ekotto sono altri pezzi da novanta per qualità ed esperienza mentre Kana-Biyik spera di poter seguire le orme dello zio Francois Omam-Biyik, giustiziere dell’Argentina nell’edizione di Italia90.
A centrocampo l’eclettico Makoun, insieme al neo vincitore dell’Europa League M’bia (grazie al suo goal in semifinale, al 94′ il Siviglia ha eliminato il Valencia) e a Matip dello Schalke, il Camerun può vantare un reparto molto muscolare e al tempo stesso tecnicamente dotato, vista anche la presenza di Song del Barcellona (nipote di Rigobert, un passato anche in Italia, alla Salernitana).
L’attacco vede in Samuel Eto’o la stella indiscussa e con lui esperti uomini di mille battaglie come Webo e Idrissou o emergenti bomber come Chupo-Mouting (seguito dalla Roma), Aboubakar del Lorient e Olinga dello Zulte Waregem.
Inserita nel girone A insieme a Brasile, Croazia e Messico, la nazionale camerunense lotterà per quanto possibile: dando per scontato il primo posto (sulla carta a tranquillo appannaggio dei brasiliani), prende piede l’idea che gli africani potrebbero essere una sorpresa in senso positivo visto che gli altri avversari paiono alla loro portata.

LA STELLA – SAMUEL ETO’O

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Inevitabilmente il giocatore africano più forte di tutti i tempi. Calciatore dell’anno in Africa per ben 4 volte. Detiene numerosi record, tra cui quello di essere l’unico giocatore ad aver vinto il Triplete per ben due volte, con due squadre differenti e per giunta in due anni consecutivi.
Centravanti veloce e terribilmente preciso sotto porta è stato anche in grado di ricoprire il ruolo di esterno nell’Inter Mourinhana, mostrando grande spirito di abnegazione e adattabilità.
Sicuramente un giocatore in grado di fare la differenza sempre. In Europa dopo le esperienze maturate in Spagna (Maiorca, Real Madrid, Barcelona), in Italia (Inter) ha deciso di farsi coccolare dai milioni dell’Anzhi, per una esperienza che non si è conclusa in gloria, nonostante la sua prolificità non sia mai venuta meno.
Proprio Mourinho lo ha rivoluto con lui, al Chelsea, conoscendo la sua grande disponibilità.
Solo che i rapporti si sono un po’ incrinati nell’ultimo periodo con le dichiarazioni di Mourinho sull’età del camerunense che non ha gradito le esternazioni del tecnico portoghese.
Con la nazionale il suo è un rapporto di odio e amore. Come molti fuoriclasse non è il profeta in patria che tutti si aspetterebbero che fosse: la leggenda dice che molti camerunensi non gli hanno mai perdonato alcune decisioni, su tutte quella di non tirare il rigore decisivo nelle qualificazioni per i Mondiali 2006. Altri, come Roger Milla, bandiera del calcio camerunense gli imputa uno scarso impegno quando veste la maglia della nazionale. Altri ancora gli hanno comminato squalifiche pesanti a causa dei suoi rifiuti di giocare per mancati emolumenti a lui e ai suoi compagni prima di una amichevole contro l’Algeria nel 2011. Un sindacalista, un vero leader che si è scagliato spesso contro la federazione camerunense.
La sua professionalità non gli ha impedito di diventare il capocannoniere più prolifico di sempre della nazionale: una nazionale che, senza di lui, perde in qualità e carisma.

 

IL CAMERUN AI MONDIALI

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RECORD

42 anni e 39 giorni come l’età del giocatore più vecchio mai sceso in campo durante un Mondiale. Roger Milla, Camerun v Russia, USA94

2 come i cartellini rossi di Rigobert Song (1994, 1998)

2 come le giornate di sospensione all’interno dello stesso mondiale, per Kana-Biyik ad Italia90

 

LA BANDIERA – DRAPEAU DU CAMEROUN

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La bandiera del Camerun è stata adottata nella sua forma presente il 20 maggio 1975, dopo che il Camerun divenne uno stato unitario. La bandiera precedente aveva uno schema di colori simile, ma con due stelle nella parte superiore della banda verde. I colori usati sono i tradizionali colori panafricani, e il disegno a tricolore è ispirato alla bandiera francese. La fascia centrale rossa simboleggia il sangue versato dagli antenati nella guerra per l’indipendenza e la stella viene indicata come “la stella dell’unione”. Il giallo simboleggia il sole, ma anche la savana della parte settentrionale del paese, mentre il verde rappresenta le foreste della parte meridionale del Camerun.

 

IL PAESE

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Dati amministrativi
Nome completo            Repubblica del Camerun
Nome ufficiale               République du Cameroun
Lingue ufficiali              francese e inglese
Capitale                          Yaoundé  (1.430.000 ab. / 2004)

Politica
Forma di governo         Repubblica presidenziale
Capo di Stato                 Paul Biya
Capo di Governo           Philémon Yang
Ingresso nell’ONU       20 settembre 1960
Superficie Totale        475.440 km² (52º)
Popolazione Totale    19.598.889 ab. (2012) (58º)
Densità                          42 ab./km²
Tasso di crescita           2,082% (2012)

Economia
Valuta                           Franco CFA
PIL (nominale)           25 348 milioni di $ (2012) (99º)
PIL pro capite (nominale) 1 181 $ (2012) (150º)
PIL (PPA)                    50 162 milioni di $ (2012) (93º)
PIL pro capite (PPA) 2 338 $ (2012) (148º)
ISU (2011)                   0,482 (basso) (150º)

Inno nazionale  – Chant de Ralliement

IL MIO CAMERUN

Il mio Camerun è un gesto tecnico. Per dirla tutta, un colpo di testa. Non sono mai stato un gran colpitore, anche se qualche golletto nei campionati amatoriali che ho giocato, l’ho fatto. Ma quel colpo di testa mi è rimasto impresso.
È la partita inaugurale dei Mondiali di Italia90, Argentina contro Camerun. Al minuto 66, l’imperioso stacco di testa di François Omam-Biyik condanna l’Argentina ad una imprevista sconfitta, proprio come 8 anni prima contro il Belgio e sempre nella partita inaugurale.
Non sono molti i gesti tecnici che si ricordano per la loro bellezza e questo, per me, è uno dei 3 colpi di testa più belli di sempre. Un altro fu quello di Pulici contro il Cesena (per ovvi motivi) e poi, per scendere di livello, un gol di un centravanti peruviano, di una squadra di CSI composta da ragazzi peruviani che ci inflisse una rumba mica da ridere in un campionato di circa quindici anni fa…
Ma torniamo al Camerun che arrivò ad un passo da una storica qualificazione alle semifinali di quel mondiale, non fosse altro che una epica partita contro altri Leoni, quelli inglesi, li estromettè proprio sul più bello dopo un palpitante 3-2.
Il mio Camerun è una giacca. Anzi, il sopra tuta della nazionale camerunense. Lo comprai durante i Mondiali in Sudafrica, in uno store dove l’unico uomo bianco ero io.
La prima volta entrai per guardare. L’accoglienza, nel quartiere, non era delle migliori. Fortunatamente per me, i ragazzi non ci misero molto a mettermi a mio agio. Gentilissimi e preparati, divennero il mio punto di riferimento per maglie, scarpe e quant’altro attinente al souvenir calcistico.
Quella giacca è uno dei ricordi più belli che porto con me. Per tutta una serie di motivi.

INNO NAZIONALECHANT DE RALLIEMENT

O Cameroun berceau de nos ancêtres,
va debout et jaloux de ta liberté,
Comme un soleil ton drapeau fier Doit être,
Un symbole ardent de foi et d’unité.

Chorus:
Cher Patrie, Terre chérie,
Tu es notre seul et vrai accueil,
Notre joie, notre vie,
En toi l’amour et le grand honneur.

Que tous tes enfants du Nord au Sud,
De l’Est à l’Ouest Soient tout amour,
Te Servir que Cela Soit leur Seul but,
Pour Remplir Leur devoir sans fallir.

Chorus:
Cher Patrie, Terre chérie,
Tu es notre seul et vrai accueil,
Notre joie, notre vie,
En toi l’amour et le grand honneur.

TRADUZIONE IN ITALIANO

O Camerun culla dei nostri antenati,
vai orgoglioso e geloso della tua libertà,
Come un sole dovrà essere la tua fiera bandiera,
Un simbolo ardente di fede ed unità.

CORO:
Cara partia, Terra adorata,
Tu sei la nostra unica e vera fortuna,
La nostra gioia, la nostra vita,
In te l’amore e il grande onore.

Che tutti i tuoi figli, da nord a sud,
dall’est all’ovest siano il tuo amore,
Che servirti sia l’unico scopo,
per eseguire sempre il proprio dovere.

CORO:
Cara partia, Terra adorata,
Tu sei la nostra unica e vera fortuna,
La nostra gioia, la nostra vita,
In te l’amore e il grande onore.

 

I CONVOCATI DELLA NAZIONALE CAMERUNENSE

Portieri:  Charles Itandje (Konyaspor), Sammy Ndjock (Fetihespor), Loic Feudjou (Coton Sport)

Difensori: Allan Nyom (Granada), Dany Nounkeu (Besiktas), Cedric Djeugoue (Coton Sport), Aurelien Chedjou (Galatasaray), Nicolas Nkoulou (Marsiglia), Henri Bedimo (Lione), Benoit Assou-Ekotto (Queens Park Rangers)

Centrocampisti: Eyong Enoh (Antalyaspor), Jean II Makoun (Rennes), Joel Matip (Schalke), Stephane Mbia (Siviglia), Landry Nguemo (Bordeaux), Alexandre Song (Barcellona), Edgar Sally (Lens)

Attaccanti: Samuel Eto’o (Chelsea), Eric Choupo-Moting (Mainz), Benjamin Moukandjo (Nancy), Vincent Aboubakar (Lorient), Pierre Webo (Fenerbahce), Fabrice Olinga (Zulte-Waregem)

LE DIVISE UFFICIALI DELLA NAZIONALE CAMERUNENSE

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