Le 32 Protagoniste – Puntata no.15 – Russia

LA SQUADRA – (SBORNAYA, LA SELEZIONE NAZIONALE; MEDVEDI, GLI ORSI; TRËKHTSVETNYE, I TRICOLORI)

Allenata da uno dei più grandi allenatori di sempre, Fabio Capello, la nazionale russa si affaccia alla rassegna iridata dopo una assenza datata dodici anni. Ci voleva un sergente di ferro per gestire un gruppo anarchico e poco disciplinato dal punto di vista tattico per ridare ai russi un posto al sole. Aiutata da un sorteggio quantomeno benevolo, la Russia può aspirare ad un posto nei quarti: il girone H con Belgio, Iran e Algeria non sembra ostacolo insormontabile. Ottavi quindi alla portata con un occhio a quarti di nobiltà.
Così, grazie ad un girone praticamente perfetto e grazie ad una difesa ermetica (solo 5 i goal al passivo nei 10 match disputati) Capello ha evitato la trappola playoff relegando al dentro/fuori i lusitani capitanati da Cristiano Ronaldo. Caratteristica della rosa russa, l’assoluta mancanza di una legione straniera: infatti i 23 convocati per le ultime partite provenivano tutti dalla Prem’er-Liga.
Questo sembra essere un limite a livello di esperienza e competitività visto che la Lega russa è un campionato di scarsa qualità tecnica, spesso giocato in condizioni climatiche e logistiche non facilissime ma avere sempre sott’occhio i 23 della rosa, potrebbe risultare un vantaggio non di poco conto. Capello come al solito ha le idee chiare. Le ultime amichevoli hanno portato alla luce un 4-3-3 con esterni offensivi capaci di coprire in fase di non possesso e di aiutare il centrocampo. In porta Akinfeev ha maturato l’esperienza necessaria a ricoprire il ruolo da titolare: le sue 66 presenze confermano la bontà della scelta. Dietro di lui Lodygin (non impeccabile nello Zenit) e uno tra Gabulov e Ryzhikov. La difesa a quattro con la cerniera centrale formata Vasili Berezutski e Ignashevich è sufficientemente forte fisicamente ma non sembra rapidissima. Il terzino Kombarov, a sinistra sembra essere sicuro del posto ma è a destra ad esservi un vero e proprio ballottaggio visto che nelle ultime partite sono stati provati Smolnikov, Eschenko e Kozlov. In mezzo al campo le gerarchie sembrano piuttosto definite con gli esperti e solidi Glushakov, Fayzulin, Shirokov e Samedov a fare quantità e qualità, Zhirkov utile jolly a (difensore e centrocampista all’uopo) mentre sarà Alan Dzagoev a svolgere il ruolo di trequartista. (ma di lui parlerò qui di seguito). L’attacco resta legato al solito Kerzhakov e alla speranza Kokorin. Questo sembra essere il reparto più debole a causa dell’assenza di un vero e proprio puntero a cui affidare la delicata questione realizzativa. Diciamo che per uno come Capello, sempre concentrato a non prenderle, il problema passa in secondo piano: temo che invece sarà questo il tallone d’achille di questa nazionale russa che rischia di essere, ancora una volta, l’eterna incompiuta.

LA STELLA – ALAN DZAGOEV

Classe 1990, nato e cresciuto nella tristemente nota Beslan, Alan Dzagoev è l’indiscussa stella della nazionale russa. Trequartista classico, ma anche abile esterno, Dzagoev è il giocatore in grado di fare la differenza grazie alla sua abilità tecnica, al senso del goal (ha buona capacità realizzativa) e infine alla sua spiccata propensione per l’assist. Specialità della casa, le punizioni: Dzagoev è abilissimo nel variarne la direzione e la forza. Caratterino niente male (4 espulsioni nella Lega Russa che gli sono costate parecchi turni di squalifica) e fisico fragile vista l’ultima annata nella quale ha saltato praticamente metà campionato e cinque delle sei partite del suo CSKA Mosca in Champions League. Già in bella mostra all’ultimo Europeo di Polonia e Ucraina (ha chiuso da capocannoniere con 3 reti), questa è la prima rassegna iridata dalla quale dal Diavolo si attendono importanti risposte e le invenzioni necessarie per trascinare la Russia.

LA RUSSIA AI MONDIALI

Il terzo grafico è relativo all’URSS. I primi due alla Russia.

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RECORD

Come Russia 5 come i goal nella stessa partita da Oleg Salenko, (Russia v Camerun, 6-1 USA1994)

1 come il minuto di gioco necessario per l’ammonizione più veloce di sempre. La prese Sergei Gorlukovich in Russia v Svezia durante USA1994 (ex aequo con Giampiero Marini, Italia v Polonia, Spagna1982)

109 le presenze di Viktor Onopko, recordmen della selezione. (In passato ha giocato anche per URSS e CSI)

26 come i goal di Vladimir Besčastnych, tallonato a soli due goal da Kerzhakov che di fatto è il primo dei giocatori ancora in attività.

Come Unione Sovietica 4-4 è il pareggio con più goal della storia dei Mondiali, URSS v Colombia, Cile1962 (ex aequo con Inghilterra v Belgio del 1954)

LA BANDIERA – ФЛАГ РОССИИ

 

La bandiera russa è un tricolore composto da tre bande orizzontali di uguali dimensioni. I colori sono (partendo dall’alto): bianco, blu e rosso. Quando Pietro il Grande visitò i Paesi Bassi nel 1699 allo scopo di apprendere sulla fabbricazione delle navi, si rese conto che la Russia necessitava di una bandiera per la sua marina. Quindi si ispirò alla bandiera olandese e creò un tricolore simile, ma scelse per esso dei colori russi (a quell’epoca la bandiera olandese era arancio-bianco-blu, non aveva il rosso). La scelta dei colori fu fatta in base allo stemma del Granducato di Mosca, che raffigurava San Giorgio, con un’armatura bianca su un cavallo bianco, che indossa un mantello e regge uno scudo blu. Il tutto su sfondo rosso. Questa bandiera divenne la bandiera ufficiale russa il 7 maggio 1883. Quando i bolscevichi presero il potere nel 1917 cambiarono la bandiera che venne però ripristinata il 21 agosto 1991. La bandiera russa è la fonte dei colori panslavi.

IL PAESE

 
Dati amministrativi
Nome completo                   Federazione Russa
Nome ufficiale                      Российская Федерация
Lingue ufficiali                      russo
Capitale                                 Mosca  (11 551 930 ab. / 2011)

Politica
Forma di governo                Repubblica presidenziale federale
Presidente                            Vladimir Putin
Primo ministro                     Dmitrij Anatol’evič Medvedev
Ingresso nell’ONU                24 ottobre 19451

Superficie Totale                   17 098 242 km² (1º)
Popolazione Totale               143 500 000 ab. (2013 (stimata) (9º)
Densità                                     8,4 ab./km²
Tasso di crescita                    −0,01% (2012)

Economia Valuta                   Rublo russo
PIL (nominale)                          2 029 813 milioni di $ (2012) (8º)
PIL pro capite (nominale)   14 302 $ (2012) (48º)
PIL (PPA)                                    2 486 231 milioni di $ (2012) (6º)
PIL pro capite (PPA)              17 518 $ (2012) (58º)
ISU (2013)                               0,788(alto) (55º)

LA MIA RUSSIA

La mia Russia è un’utopia. Solo che non era l’utopia sovietica, ma assomigliava di più a quella emiliana. Si chiamava comunismo, sol dell’avvenire. Ha funzionato parzialmente ed è rimasta solo l’accezione negativa, proprio perchè non era quello il comunismo a cui ci si riferiva. Non l’Unione Sovietica delle privazioni e dell’assenza di libertà, ma una roba più italiana, provinciale, buona e socialmente spendibile. La mia Russia è un uomo con un macchia sulla fronte. Un giorno è arrivato Gorbaciov e il mondo è cambiato. Ha contribuito allo smarrimento di molti uomini e donne, ma è stato un riformatore. Come tutti i riformatori ha saputo vedere lontano e ha superato le sue ideologie, regalando una nuova vita a molte persone che erano oppresse. La mia Russia è il segreto che non filtrava se non dopo giorni. La mia Russia è il sogno di andare a Mosca, realizzato più volte e a più riprese. Quella piazza Rossa visitata con l’amico Paolo, alle sette del mattino di una fresca giornata di settembre è uno dei ricordi maggiormente impressi nella mia memoria. Galeotta fu la Russia. In quel viaggio nacque la grande amicizia che ancora mi lega al giovanotto che si presentò allo stadio, per lavoro, con una elegantissima giacca di velluto. Mi ricordo la sua faccia e il mio stupore. Il Cremlino, il mausoleo di Lenin, la Cattedrale di San Basilio che sembra finta: uno di quei luoghi che hai sempre visto in tv e ti sembra impossibile che sia lì a portata di mano. La mia Russia è lo stadio Luzhniki, teatro delle Olimpiadi, luogo principe delle mie esperienze lavorative a Mosca. Stadio a cinque stelle, quadro elettrico al limite dell’umana sicurezza, un’ascensore così cigolante, rumoroso che alla terza volta, le scale scivolose e consumate dal tempo diventano più sicure di quella specie di montacarichi. La mia Russia è un esercito di uomini, di soldati che presidiano lo stadio e ne garantiscono la sicurezza: hanno volti giovani. Giovanissimi. Hanno tratti somatici differenti, che raccontano la vastità del paese, facce di gente che fino a poco tempo fa abitava veramente nella taiga e sapeva, almeno lei, cosa diavolo fosse. La mia Russia è un viaggio in auto dall’aeroporto di Mosca all’albergo o viceversa, aria calda sparata a manetta e autista spericolato che guida al limite, nemmeno fossimo in una gran premio di formula uno. La morte vista in faccia, dal sedile in pelle di una vecchia Lada, sulla tangenziale trafficata, mentre stai sudando per il riscaldamento al massimo è una di quelle cose che per fortuna che le puoi raccontare. La mia Russia è una finale di Champions vista in tribuna, finita ai rigori e terminata intorno alle due del mattino ora locale. Smontare le attrezzature sotto una pioggia torrenziale e bere una birra in compagnia dei tuoi colleghi, quando è praticamente ora di prendere la navetta che ti porta in aeroporto. La mia Russia è un amico prima che collega. Parla il russo fluentemente e meglio di molti russi. Conosce la storia, le storie, le origini, i nomi, le città di tutte le Russie. Con lui ho diviso viaggi, chiacchierate, incontri ed eventi sportivi: la Russia, la sua (quella di Manuel), sempre sullo sfondo.

INNO NAZIONALE – GIMN ROSSIJSKOJ FEDERACII (INNO DELLA FEDERAZIONE RUSSA)

Gimn Rossijskoj Federacii

Traslitterazione

Rossija — svjaščennaja naša deržava, Rossija — ljubimaja naša strana. Mogučaja volja, velikaja slava — Tvoë dostojan’e na vse vremena! Slav’sja, Otečestvo naše svobodnoe, Bratskich narodov sojuz vekovoj, Predkami dannaja mudrost’ narodnaja! Slav’sja, strana, my gordimsja toboj! Ot južnych morej do poljarnogo kraja Raskinulis’ naši lesa i polja. Odna ty na svete! Odna ty takaja — Chranimaja Bogom rodnaja zemlja! Slav’sja, Otečestvo naše svobodnoe, Bratskich narodov sojuz vekovoj, Predkami dannaja mudrost’ narodnaja! Slav’sja, strana, my gordimsja toboj! Širokij prostor dlja mečty i dlja žizni Grjaduščie nam otkryvajut goda. Nam silu daët naša vernost’ Otčizne. Tak bylo, tak est’ i tak budet vsegda! Slav’sja, Otečestvo naše svobodnoe, Bratskich narodov sojuz vekovoj, Predkami dannaja mudrost’ narodnaja! Slav’sja, strana, my gordimsja toboj!

Traduzione in italiano Russia — il nostro paese sacro, Russia — la nostra terra amata. Una potente volontà, una grande fama Sono il tuo patrimonio per tutti i tempi. Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo orgogliosi per te! Dai mari del sud al circolo polare Si estendono i nostri boschi e i campi. Tu sei unica al mondo, sei inimitabile, Terra natìa protetta da Dio. Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo orgogliosi per te! Ampi spazi per i sogni e per la vita Si aprono davanti a noi per gli anni a venire La nostra fedeltà alla Patria ci dà forza. Così è stato, così è e così sarà sempre! Sii gloriosa, nostra Patria libera, Unione eterna di popoli fratelli, Saggezza ereditata dai nostri antenati! Sii gloriosa, patria, siamo orgogliosi per te!

I CONVOCATI DELLA NAZIONALE RUSSA

Portieri: Igor Akinfeev (CSKA Mosca), Yuri Lodygin (FC Zenit), Sergei Ryzhikov (FC Rubin Kazan)

Difensori: Vasili Berezutski (CSKA Mosca), Sergei Ignashevich (CSKA Mosca), Georgi Schennikov (CSKA Mosca), Vladimir Granat (FC Dinamo Mosca), Aleksei Kozlov (FC Dinamo Mosca), Andrei Eschenko (FC Anji Makhachkala), Dmitri Kombarov (FC Spartak Moskva), Andrei Semenov (FC Terek Grozny)

Centrocampisti: Igor Denisov (FC Dinamo Mosca), Alan Dzagoev (CSKA Mosca), Roman Shirokov (FC Krasnodar), Denis Glushakov (FC Spartak Mosca), Viktor Fayzulin (FC Zenit), Oleg Shatov (FC Zenit), Yuri Zhirkov (FC Dinamo Mosca)

Attaccanti: Aleksandr Kokorin (FC Dinamo Mosca), Aleksandr Kerzhakov (FC Zenit), Maksim Kanunnikov (FC Amkar Perm), Aleksei Ionov (FC Dinamo Mosca), Aleksandr Samedov (FC Lokomotiv Mosca)

 

LE DIVISE DELLA NAZIONALE RUSSA

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