Diario #6 – Io sono giapponese

Il resoconto della giornata #6 – Io sono giapponese

Tre match anche oggi. Si chiude la prima giornata con Giappone-Colombia e Polonia-Senegal, si apre la seconda con l’impegno dei padroni di casa che sfidano l’Egitto di Salah.
Anche oggi sorpresissime perché il Mondiale non concede sconti a nessuno, così accade che le super favorite del gruppo H siano ultime nel girone e Asia e Africa festeggino le loro prime vittorie.
Egitto praticamente fuori dopo due partite e Russia scatenata sotto porta con otto reti nelle prime due gare, punteggio pieno e passaggio del turno praticamente opzionato: la certificazione potrebbe arrivare domani dopo l’incontro tra Arabia e Uruguay.

samurai blue

Con una vittoria convincente, ma figlia di un tragico errore di valutazione dell’esperto Carlos Sanchez (ex Fiorentina), il Giappone parte con il piede giusto nel girone H, battendo la più quotata Colombia orfana per oltre un’ora di James Rodriguez.
I giapponesi hanno approfittato dell’inferiorità numerica colombiana e grazie a Kagawa sono andati in vantaggio su rigore.

Il primo espulso del Mondiale, Carlos Sanchez
Il primo espulso del Mondiale, Carlos Sanchez

Seppur in undici contro dieci, la Colombia è riuscita a pareggiare con un gol tanto bello quanto intelligente di Quintero, abilissimo nel battere una punizione sotto la barriera giapponese troppo lesta a saltare.
Il pareggio sembrava chiudere il discorso ma complice un errore di Ospina i Samurai Blue segnavano su calcio d’angolo, il gol che vale tre punti e un passo avanti nel girone H.

DELUSIONE POLACCA

Polonia disastrosa, Senegal che ne approfitta e così, cade la seconda delle otto teste di serie del Mondiale.
Squadra priva di idee con Zielinski distante da Lewandowski e Milik, svagata in difesa dove Cionek e Bendarek hanno fatto rimpiangere Kamillo Glik.
Polacchi anche sfortunati sul gol, sull’autogol, che spiana la strada al Senegal: tiro debole dal limite dell’area da parte di Gueye che incoccia sulle gambe di Cionek. Spiazzato il portiere della Juve Szczesny e 0-1.

Lo 0-2 mette in risalto la pochezza del pacchetto arretrato polacco. Una specie di gara a chi commette la sciocchezza più grossa: inizia Krychowiak con un retropassaggio drammatico, ci si mette Bendarek che lascia rimbalzare la palla e non si avvede dell’arrivo di Niang.
Chiude il pasticcio Szczesny, intempestivo nell’uscita.
L’1-2 di Krychowiak accorcia le distanze ma la Polonia mastica amaro.
Niang fa volare il Senegal e Cairo già pregusta una succulenta plusvalenza proprio in extremis, vista l’annata disastrosa dell’attaccante granata.

PADRONI A CASA NOSTRA

Certo il girone e il calendario hanno aiutato ma la Russia dopo due partite ha convinto anche il più scettico detrattore.
6 punti, otto gol fatti, uno subito (su rigore), qualificazione ad un passo.
L’Egitto è stato vittima sacrificale, Cuper non è riuscito a fare miracoli e Salah a mezzo servizio non può certo trascinare la squadra.
Intanto la Russia va. Cheryshev da riserva diventa titolare e segna ancora, un pizzico di fortuna (vedi autogol di Fathi) spiana la strada, mentre Golovin fa vedere sprazzi di classe e Dzyuba, rubato il posto a Smolov continua a segnare.
Presagi?

I TABELLINI

COLOMBIA-GIAPPONE 1-2 (
primo tempo 1-1)
MARCATORI: Kagawa (G) su rigore al 6’, Quintero (C ) al 39’ p.t.; Osako (G) al 28’ s.t.
COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Arias, Da. Sanchez, Murillo, Mojica; Ca. Sanchez, Lerma; Ju. Cuadrado (dal 31’ p.t. Barrios), Quintero (dal 14’ s.t. J. Rodriguez), Izquierdo (dal 25’ s.t. Bacca); Falcao.
Allenatore: Pekerman.
GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; G. Sakai, Yoshida, Shoij Nagatomo; Hasebe, Shibasaki (dal 35’ s.t. Yamaguchi); Haraguchi, Kagawa (dal 25’ s.t. Honda), Inui; Osako (dal 40’ s.t. Okazaki). Allenatore: Nishino.
ARBITRO: Skomina (Slovenia)

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POLONIA-SENEGAL 1-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Cionek (P) autogol al 38’ p.t.; Niang (S) al 15’, Krychowiak (P) al 41’ s.t.
POLONIA (4-4-2) : Szczesny; Piszczek (dal 38’ s.t. Bereszynski), Cionek, Pazdan, Rybus; Blaszczykowski (dal 1’ s.t. Bednarek), Krychowiak, Zielinski, Grosicki; Milik (dal 29’ s.t. Kownacki), Lewandowski
A disposizione: Fabianski, Bialkowski, Jedrzejczyk, Glik, Goralski, Linetty, Peszko, Kurzawa, Teodorczyk
Allenatore: Nawalka

SENEGAL (4-4-2) K. Ndiaye; Wague, Sané, Koulibaly, Sabaly; Sarr, Gueye, A. Ndiaye (dal 42’ s.t. Kouyaté), Mané; Diouf (dal 16’ s.t. Ndoye), Niang (dal 31’ s.t. Konaté)
A disposizione: Diallo, Gomis, Mbengue, Mbodji, Sow, Ndoye, Sakho, Ndiaye, Keita, Gassama). Allenatore: Cissé.

ARBITRO: Shukralla (Bahrein).

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RUSSIA-EGITTO 3-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Autogol di Fathy (E) al 2′, Cheryshev (R) al 14′, Dzyuba (R) al 17′, Salah (E) su rig. al 28′ s.t.
RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Zhirkov (dal 41′ s.t. Kudriazov); Zobnin, Gazinsky; Smedov, Golovin, Cheryshev (dal 29′ s.t. Kuziaev); Dzyuba (dal 34′ s.t. Smolov).
A disposizione: Lunev, Gabulov, Semenov, Granat, Miranchuk, Anton, Miranchuk, Erokhin, Smolnikov 
Allenatore: Cherchesov

EGITTO (4-2-3-1): El Shenawy; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdelshafy; Hamed, Elneny (dal 19′ s.t. Warda); Salah, Said, Trezeguet (dal 23′ s.t. Sobhy); Mohsen (dal 37′ s.t. Kahraba)
A disposizione: El Hadary, Ekramy, Elmohamady, Gaber, Morsy, Ashraf, Hamdy, Ekramy, Shikabala, Saad
Allenatore: Cuper

ARBITRO: Caceres (Par)
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