Le 32 protagoniste – Puntata no.1 – Brasile

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LA SQUADRA – (LA SELEÇAÕ, I PENTACAMPEÕNES)

È la logica favorita di questa competizione che si svolge, perlappunto, tra le mura amiche. Paese che ama alla follia il gioco del calcio, il Carnevale e il divertimento in genere: per loro Brazil2014 sarà soprattutto una festa, se vinceranno. Se invece si ripeterà O Maracanaço*, allora ci sarà ben poco da festeggiare e ci saranno lacrime in salsa verdeoro e suicidi di massa.
Inserita nel gruppo A con Croazia, Messico e Camerun, la nazionale Pentacampione arriva a questo appuntamento con una rosa che, forse, rispetto al passato sembra essere più debole proprio nel reparto offensivo.
Fred, pur non dotatissimo tecnicamente, resta il centravanti classico in grado di risolvere con un guizzo le situazioni più intricate. Uomo d’area, tornato a casa dopo una parentesi europea, sembra non aver perduto il feeling con il goal.
Hulk potente seconda punta ha ottime chance di titolarità nonostante la cura Spalletti lo abbia ridimensionato, Jo l’eterna promessa e Bernard (un 1992 di grandissimo avvenire) paiono essere in pole per i posti di rincalzo nella rosa degli attaccanti. Di Neymar parleremo a breve.
A centrocampo, il Brasile ha un gruppo di giocatori che farebbero la felicità di tutti gli allenatori del mondo: Fernandinho, Ramires, Willian, Oscar, Lucas ed Hernanes sono elementi di assoluto valore, senza dimenticare Ronaldinho e il solito coniglio dal cilindro che esce ad ogni Mondiale (Kleberson 2002, Ze Roberto 2006): tutti potrebbero fare al caso di Felipe Gene Hackman Scolari che opterà per un 4-3-3 molto offensivo.
Del resto la Federazione lo ha scelto perché è una garanzia ed è l’uomo in grado di coniugare i due pensieri fissi che attanagliano i brasiliani: spettacolo e vittoria. La difesa, guidata dal fuoriclasse del Paris Thiago Silva, contrariamente alla storia della nazionale verdeoro appare come un reparto affidabile. Terzini offensivi come Dani Alves e Marcelo e buoni centrali quali Dante e David Luiz (pericoloso pure sui piazzati) sembrano dare garanzie e anche qualche soluzione offensiva in più.
Tra i pali a chiudere la porta di casa, il solido e maturo Julio Cesar, ex Inter. A completare la rosa, le ipotesi usato (o usurato) garantito, Kakà, Pato, Michel Bastos, Maicon, Robinho.

LA STELLA – NEYMAR

Neymar

Il talento di Mogi das Cruzes, in forza al Barcellona, è l’uomo della Provvidenza pronto a raccogliere il testimone dei grandi numeri 10 brasiliani del passato. Neymar è il predestinato, un fenomeno anche per gli sponsor sempre attenti ai giocatori che stimolano le fantasie più recondite.
Sarà lui il capro espiatorio nel caso le cose non dovessero andare per il verso giusto. Sarà in grado di reggere alla pressione di un intero paese? Riuscirà attraverso i suoi guizzi e i suoi calci piazzati a trascinare i verdeoro verso la conquista della Coppa?
Riuscirà a scrollarsi di dosso i paragoni (Pelé), gli strascichi di pesanti accuse (vedi compravendita del Barcellona) e limiterà le sue mattane? Se riuscirà a trascinare i verdeoro alla vittoria, entrerà di diritto nell’Olimpo dei più grandi di sempre, altrimenti rischierà di subire ancora l’onta del coro Neymar pipoqueiro (venditore di popcorn).

IL BRASILE AI MONDIALI

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RECORD

Partite vinte consecutive (singola edizione): 7 (2002, tutte le partite)

Partite vinte consecutive (più edizioni): 11 (7 nel 2002, 4 nel 2006)

Maggior numero di finali disputate: 7 (compreso il girone finale del 1950) a pari merito con la Germania).

Pelè è l’unico calciatore ad aver vinto 3 edizioni di un Mondiale; è il più giovane vincitore di un Mondiale (17 anni, 249 giorni) e il marcatore più giovane di sempre (Brasile v Galles, Svezia 1958 a 17 anni e 239 giorni).

Ronaldo è il calciatore ad aver segnato più goal nelle fasi finali, 15 goal, distribuite nelle edizioni 1998, 2002 e 2006.

LA BANDIERA

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La bandiera è verde, con un grande rombo giallo al centro. All’interno del rombo è posto un cerchio blu, con delle stelle bianche di cinque dimensioni differenti e una fascia bianca che lo attraversa. Il motto “Ordem e Progresso” è inscritto sulla fascia. Essa riproduce il cielo della capitale la notte in cui fu proclamata la repubblica. Il motto “Ordem e Progresso” (Ordine e Progresso) è ispirato al motto del positivismo di Auguste Comte:”L’Amour pour principe et l’Ordre pour base; le Progrès pour but” (“L’amore come principio e l’ordine come base; il progresso come scopo”).

IL PAESE

Il Brasile è tra le maggiori economie del mondo (la maggiore in Sud America) ed è in forte e decisa crescita, anche se la via tracciata dal Presidente Lula (rivelatasi vincente) non sarà perseguita dalla Presidente Roussef.
Durante la crisi economica mondiale il Brasile ha mostrato risultati migliori rispetto alla maggior parte delle grandi economie mondiali e grazie ai programmi di incentivi del Governo Lula del 2010 il paese è uscito definitivamente dalla crisi mondiale, aspirando a posizionarsi entro le prime sei economie mondiali entro il 2016.
Il Governo Lula, conclusosi il 31 dicembre del 2010, è stato caratterizzato da bassa inflazione, dalla riduzione della disoccupazione e da costanti record della bilancia commerciale.
Ha incentivato le esportazioni, ha diversificato gli investimenti, ha stimolato il micro-credito ed ha ampliato gli investimenti nell’ambito dell’agricoltura a carattere familiare. Ad oggi l’onda lunga sta mostrando le prime crepe: il boom economico è finito, le previsioni non sono chiare, i dubbi sull’economia restano e rischiano di pesare sul futuro del paese i due eventi sportivi (mondiali2014 e olimpiadi2016) che hanno fatto da volano all’economia di questi ultimi anni.

Fonte Ag.Italo-Brasiliana per il commercio; il fatto quotidiano 3 gennaio 2014

IL MIO BRASILE

Il mio Brasile è tanto calcio e tanta musica. I grandi calciatori e i grandi musicisti: Zico, Junior, Falcao, Ronaldo, ma anche Jobim e Vinicius du Moraes, Marisa Monte, Gilberto Gil e Jorge Bem, Caetano Veloso. E’ sempre stata una passione e mi sono sempre piaciuti il ritmo, la melodia e la malinconia di quella lingua meravigliosa che è il portoghese. Quasi una nenia a volte, quasi una festa trascinante e irresistibile altre.
Il mio Brasile è un lunedì 5 luglio 1982. Italia batte Brasile 3-2. E’ il mio primo Mondiale. Quello del 1978 non me lo ricordo, ero troppo piccolo. Quel giorno all’ora della corrida, in una Torino praticamente deserta, eravamo tutti davanti alla tv. Casa degli zii, caldo torrido di un luglio indimenticabile. Mi ricordo le mille sigarette e l’odore dei caffè. Le tende verdi che creavano un’ombra rigenerante. La tripletta di Rossi, l’assist straordinario di Zico per Socrates, la parata di Zoff su colpo di testa di Oscar: una partita infinita. Io e Claudio, mio cugino, che ricreavamo le azioni giocando a subbuteo nella sua stanza affianco al salotto dove c’erano gli adulti. Certe cose vissute le hai riviste nella tua memoria mille volte ma ti resta sempre caro, il dolce sapore del ricordo. Dopo una settimana diventavamo Campioni del Mondo.

INNO NAZIONALE

http://www.youtube.com/watch?v=9x1hWNsirJQ

Ouviram do Ipiranga as margens plácidas
De um povo heróico o brado retumbante,
E o sol da Liberdade, em raios fúlgidos,
Brilhou no céu da Pátria nesse instante.

Se o penhor dessa igualdade
Conseguimos conquistar com braço forte,
Em teu seio, ó Liberdade,
Desafia o nosso peito a própria morte!

Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!

Brasil, um sonho intenso, um raio vívido,
De amor e de esperança à terra desce,
Se em teu formoso céu, risonho e límpido,
A imagem do Cruzeiro resplandece.

Gigante pela própria natureza,
És belo, és forte, impávido colosso,
E o teu futuro espelha essa grandeza.

Terra adorada
Entre outras mil
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!

Dos filhos deste solo
És mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!

Deitado eternamente em berço esplêndido,
Ao som do mar e à luz do céu profundo,
Fulguras, ó Brasil, florão da América,
Iluminado ao sol do Novo Mundo!

Do que a terra mais garrida
Teus risonhos, lindos campos têm mais flores,
“Nossos bosques têm mais vida”,
“Nossa vida” no teu seio “mais amores”.

Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!

Brasil, de amor eterno seja símbolo
O lábaro que ostentas estrelado,
E diga o verde-louro dessa flâmula
– Paz no futuro e glória no passado.

Mas se ergues da justiça a clava forte,
Verás que um filho teu não foge à luta,
Nem teme, quem te adora, a própria morte.

Terra adorada
Entre outras mil
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!

Dos filhos deste solo
És mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!

Traduzione

Udirono le rive placide dell’Ipiranga
Il grido rimbombante di un popolo eroico,
E il sole della Libertà, in raggi fulgidi,
Brillò nel cielo patrio in quell’istante.

Se il pegno di questa uguaglianza
Riuscimmo a conquistar con braccio forte,
Nel tuo seno, o Libertà,
Sfida il nostro petto la stessa morte!

O Patria amata,
Idolatrata,
Salve! Salve!

Brasile, un sogno intenso, un raggio vivido,
D’amore e di speranza scende alla terra,
Se nel tuo bel cielo, ridente e limpido,
Risplende l’immagine della Croce del Sud.

Gigante per tua stessa natura,
Sei bello, forte, impavido colosso,
E il tuo futuro riflette questa grandezza.

Terra adorata
Fra altre mille
Sei tu, Brasile,
O Patria amata!

Dei figli di questo suolo
Sei madre gentile,
Patria amata,
Brasile!

Disteso eternamente in culla splendida,
Al suon del mare e alla luce del ciel profondo,
Sfolgori, o Brasile, fior d’America,
Illuminato al sol del Nuovo Mondo!

Della terra più adorna
I tuoi ridenti, bei campi hanno più fiori,
“I nostri boschi hanno più vita”,
“La nostra vita” nel tuo seno “più amori”.

O Patria amata,
Idolatrata,
Salve! Salve!
Brasile, d’amore eterno sia simbolo

Il labaro che ostenti stellato,
E dica il verdeoro di questa fiamma
– Pace in futuro e gloria nel passato.

Ma se ergi della giustizia la clava forte,
Vedrai che nessun tuo figlio fugge la lotta,
Né teme, chi ti adora, la sua morte.

Terra adorata
Fra altre mille
Sei tu, Brasile,
O Patria amata!

Dei figli di questo suolo
Sei madre gentile,
Patria amata,
Brasile!

I CONVOCATI DELLA NAZIONALE VERDEORO

I 23 scelti da Scolari per la rassegna iridata. Da segnalare le assenze di Kakà, Robinho, Ronaldinho e Marquinhos.

Portieri
Jefferson (Botafogo)

Julio Cesar (Toronto FC)
Victor (Atletico Mineiro)

Difensori
Dante (Bayern Monaco)
David Luiz (Chelsea)
Henrique (Napoli)
Thiago Silva (Paris Saint-Germain)
Daniel Alves (Barcellona)
Maicon (Roma)
Marcelo (Real Madrid)
Maxwell (Paris Saint-Germain)

Centrocampisti
Fernandinho (Manchester City)
Hernanes (Inter)
Luiz Gustavo (Wolfsburg)
Oscar (Chelsea)
Paulinho (Tottenham)
Ramires (Chelsea)
Willian (Chelsea)

Attaccanti
Bernard (Shakhtar)
Fred (Fluminense)
Hulk (Zenit)
Jo (Atletico Mineiro)
Neymar (Barcellona)

LE DIVISE UFFICIALI DELLA NAZIONALE VERDEORO

Brazil 2014 World Cup Home Kit (3)

Brazil 2014 World Cup Away Kit (3)

*O Maracanaço è la sconfitta incredibile e inaspettata che il Brasile patì nella fase finale del Mondiale 1950 a Rio de Janeiro ai danni dell’Uruguay, al Maracanà. Per questo motivo la Federcalcio brasiliana decise, dopo il disastro del Maracanã, di cambiare addirittura i colori della divisa della Seleção. Questa, fino a quel giorno, consisteva di maglietta bianca, con colletto blu, e pantaloncini e calzettoni bianchi.

Nella scheda sul paese, la voce ISU è l’indice di sviluppo umano che si calcola attraverso una formula che tiene in considerazione, aspettativa di vita alla nascita, accesso alla conoscenza e reddito nazionale lordo.

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